Sono tutti residenti in Trentino, nella zona della valle d’Adige, i tre alpinisti morti ieri sulla parete Nord del Gran Paradiso, in Valle d’Aosta, dopo essere precipitati per alcune centinaia di metri.
Uno di loro potrebbe essere scivolato, trascinando a valle gli altri due
Le vittime sono Antonio Sardano, 49 anni, Sergio Martinelli, di 29, e Michael Zenatti, di 39. I loro corpi si trovano all’obitorio del cimitero di Aosta.

L’incidente potrebbe essere avvenuto nella mattinata di ieri, in fase di salita, poco sotto la vetta. Secondo la prima ricostruzione dei finanzieri del Sagf di Entreves, uno di loro potrebbe essere scivolato, trascinando a valle gli altri due compagni di cordata.
Dopo aver dormito al rifugio Federico Chabod, in Valsavarenche, a 2.750 metri di quota, erano partiti alle tre di mattina circa, in direzione della cima (4.061 metri).
La chiamata di soccorso è giunta alla centrale unica di Aosta poco dopo le 19.30, per il loro mancato rientro. Grazie anche a un localizzatore Gps, attivato da uno degli alpinisti, i corpi sono stati individuati a una quota di circa 3.600 metri.
Quello di ieri è il secondo incidente in pochi giorni verificatosi sulla stessa via alpinistica. Il 30 maggio, era morto l’alpinista comasco, Andrea Villa, 54 anni, dopo essere precipitato per cinquecento metri sotto gli occhi del fratello e di un altro compagno di cordata.
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