Il Cdm vara taglio accise e piano casa. Meloni: 60mila case popolari disponibili e sgomberi più veloci

Roma, 30 apr. (askanews) – Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo taglio delle accise e al Piano Casa.

“Oggi il Cdm ha approvato un provvedimento che ci sta a cuore, che affronta una delle priorità più sentite dai cittadini, quello della casa”, “la casa è un bene primario così come sappiamo che il problema dell’accesso riguarda una fetta significativa” che è quella dei vulnerabili “ma ce n’è una zona grigia fatta di italiani che lavorano e pagano le tasse ma, passate il termine, sono troppo benestanti per una casa popolare e sono tuttavia non sufficientemente benestanti da far fronte”, ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

Per quel che riguarda l’edilizia popolare “l’obiettivo che ci diamo è rendere disponibili 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare” e “tra parte pubblica e privata si potranno creare oltre 100mila nuovi alloggi tra popolari e a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni”. Nell’ambito della “edilizia a prezzi calmierati è previsto anche il dimezzamento degli oneri notarili, significa dimezzare i costi di atti di compravendita, mutuo e locazione”, ha aggiunto la premier ringraziando la “categoria che ha dimostrato grande disponibilità”.

Meloni ha assicurato che la nuova edilizia dovrà “rispettare criteri precisi di sostenibilità, efficienza energetica e consumo del suolo. Destiniamo 10 miliardi di euro di risorse pubbliche oltre a quelli privati”.

“Questo decreto legge pone le basi per realizzare in Italia un vasto piano casa”, ha sottolineato Meloni, ricordando che “secondo i dati a disposizione Roma e Milano sono tra le città europee dove è più difficile per un giovane acquistare casa, 16 metri quadri a Roma, 13 metri quadri a Milano sono i metri quadri di abitazione che un giovane può permettersi di acquistare se destina un terzo del suo stipendio mensile al pagamento del mutuo a 30 anni a tasso fisso e quindi capiamo che il problema c’è”. Ma il problema “non riguarda solamente queste grandi città che io ho citato, perché il problema esiste ovunque, anche nelle grandi città del sud, come può essere Bari, anche nei capoluoghi in generale, come può essere in molti altri casi. Allora io penso, noi pensiamo che uno stato giusto debba da una parte chiaramente porsi il tema di come rafforzare la risposta dell’edilizia residenziale pubblica, ma dall’altro debba anche rispondere a questa necessità che si rivolge a una metà di popolazione diversa”, ha aggiunto. Oltre al Piano casa abbiamo approvato un ddl con dichiarazione d’urgenza sugli sgomberi per renderli più veloci”, quindi “da un lato creiamo le condizioni per costruire più case e dall’altro ci occupiamo di liberare case illegittimamente occupate”.

“Oggi – ha concluso la presidente del Consiglio – abbiamo licenziato in consiglio dei ministri anche un altro provvedimento: la proroga del taglio sulle accise per altre 3 settimane anche se lo abbiamo fatto con differenza rispetto al passato: c’è una sproporzione importante tra aumento del gasolio e della benzina perciò ci siamo concentrati soprattutto sul gasolio, che mantiene il taglio già previsto, e meno per la benzina il cui taglio è di 5 centesimi”.

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