Tutto Notizie
Il Papa e i napoletani, non sempre è andata bene: chiedete a San Gennaro
I napoletani sono molto devoti a San Gennaro. Spesso però il patrono partenopeo non ha ben accolto il pontefice di turno.
Oggi è festa grande a Napoli per l’arrivo di Papa Leone XIV. Inoltre è già arrivata anche la notizia che il famoso sangue di San Gennaro si è sciolto. Proprio in merito al miracolo partenopeo c’è una curiosa coincidenza che lega da sempre il papa di turno al capoluogo campano. Una storia che affonda le proprie radici in anni lontani, ma andiamo con ordine.
L’ampolla contenente il sangue di San Gennaro è custodita nella cassaforte della Cappella del Tesoro e viene tirata fuori 3 volte l’anno: il 19 settembre, che è anche la festa del santo, il sabato precedente la prima domenica di maggio per ricordare la traslazione delle reliquie e infine il 16 dicembre che commemora l’eruzione del Vesuvio del 1631.
Quando il papa prega San Gennaro non va sempre bene
Durante la storia millenaria della chiesa cattolica, in base alle informazioni che abbiamo oggi, 4 volte un papa ha provato ad assistere al miracolo di San Gennaro. La prima è del 1848, quando Pio IX, costretto all’esilio e accolto dai Borboni, pregò dinanzi all’ampolla del santo senza riuscire a vedere il miracolo. Su questa notizia ci sono pareri contrastanti, ma alcuni resoconti dell’epoca fanno intendere che il papa non abbia mai visto il miracolo.
Diversi anni dopo ci riprovò Giovanni Paolo II, nel novembre 1990, anche lui venerò la reliquia, ma il sangue non si sciolse. Nel 2007 poi fu la volta di Benedetto XVI e anche con il pontefice tedesco l’ampolla rimase indifferente. I napoletani spesso ci hanno scherzato su questa cosa dando come motivazione che San Gennaro non avesse visto di buon occhio la derubricazione da culto universale a culto locale nel 1969 da parte della chiesa.
Nel 2015, invece, era toccato a Papa Francesco e per la prima volta il sangue si è sciolto davanti a un pontefice. Un miracolo che in quel caso è stato prima per metà (solo mezza ampolla si era sciolta) e poi per intero. Insomma il rapporto tra il santo più amato dai napoletani e la Santa Sede ha conosciuto negli anni qualche inciampo.
Bisogna ricordare che secondo la credenza popolare diffusa, quando il sangue di San Gennaro non si scioglie vuol dire che nell’arco dell’anno capiterà una disgrazia. Accadde durante la Seconda Guerra Mondiale, quando a Napoli ci fu il colera, nell’anno del terremoto in Irpinia e infine anche quando scoppiò la pandemia di Covid-19. Alcune di queste coincidenze hanno naturalmente rafforzato questa credenza.
Il Papa e i napoletani, non sempre è andata bene: chiedete a San Gennaro
Antonio Russo
