Il comitato provinciale Anpi del Verbano-Cusio-Ossola ha espresso il suo “sconcerto” per la presenza di Caio Mussolini, pronipote di Benito Mussolini, il prossimo sabato a Verbania, nella sede della Società operaia di mutuo soccorso di Intra. Si tratta della presentazione di un libro che, secondo l’Anpi, “propone una rilettura revisionista e riduzionista del ventennio fascista proprio a ridosso della festa della Liberazione dal nazifascismo”.
“Ci sembra impossibile leggere quest’iniziativa – riferisce l’Anpi in una nota – come semplice evento editoriale, essendo evidenti le finalità di propaganda politica tesa a riabilitare il periodo storico più buio, segnato dalla soppressione delle libertà individuali, dalla violenza, dalle leggi razziali, dalla repressione del dissenso e dalla complicità col nazismo. Ricordiamo che le Società operaie di mutuo soccorso vennero sciolte dal fascismo e i loro beni confiscati dagli enti del regime” e “che la città di Verbania ha pagato un prezzo altissimo per la sua strenua resistenza al fascismo tanto da meritarsi la Medaglia d’oro al valore civile”.
La pensa diversamente Marco Zacchera, ex deputato di An e Pdl tra il 1994 e il 2012 ed ex sindaco di Verbania, che nella sua rubrica settimanale Il Punto, commentando la polemica sollevata nei giorni scorsi dai partiti cittadini di sinistra, definiti “finti democratici (anti)fascisti”, ha scritto: “Non ho letto il libro e non posso storicamente giudicarlo, ma è mai possibile che la tanto decantata sensibilità democratica di costoro (tra cui Pd, Alleanza verdi e sinistra, Movimento cinque stelle, ndr) si riduca e protestare anche per la presentazione di un libro? Mi sembra del tutto assurdo, forse che la democrazia non nasce innanzitutto dal pluralismo di idee ed opinioni?”.
L’articolo Il pronipote del “Duce” a Verbania per presentare un libro. L’Anpi esprime “sconcerto” proviene da Blitz quotidiano.
