In memoria del Vajont, tutti a Longarone dal 25 al 28 aprile

Decine di ragazzi di tutta Italia si incontreranno per elaborare il loro impegno in azioni che vanno nella direzione opposta a quella che portò alla strage del ’63

Torniamo a ricordare la tragedia del Vajont di sessant’anni fa, anche dopo l’evento disseminato in tutta Italia lo scorso 9 ottobre, VajontS23, l’azione corale di teatro civile ideata da Marco Paolini e organizzato con La Fabbrica del Mondo. Allora a Roma si era svolto, in relazione al progetto, un walkabout nel Parco degli acquedotti, ascoltando nella “radio nomade” I presagi di Tina Merlin di Consuelo Ciatti e le storie di quegli acquedotti che accolsero i senzacasa nello “slum” più grande d’Europa, ragionando al contempo sui principi dell’acqua come bene comune con Rete Communia. Ora quella catastrofe diventa occasione di studio, associandola a una volontà d’impegno civile nella sfida alla crisi climatica e ai dissesti idrogeologici di cui quell’apocalisse è emblema di pessima politica per la gestione colpevole della Sade (Società adriatica di elettricità) legata al governo democristiano dei tempi. 

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Dal 25 al 28 aprile, il Comune di Longarone e la presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali – hanno affidato a Rete Iter il coordinamento di un progetto dedicato ai racconti delle vicende del Vajont. Decine di ragazzi di tutta Italia saranno invitati a Longarone per entrare in relazione con quei racconti e poi raccontarsi (nei modi e linguaggi più diversi), elaborando il proprio impegno civile in azioni che vanno nella direzione opposta a quella che portò alla strage del Vajont. Nelle giornate si svolgeranno visite guidate alla Diga, salendo a piedi verso Erto, Casso e al cimitero di Fortogna. Presso il Museo Longarone Vajont si svolgeranno incontri con i testimoni sopravvissuti al disastro del 9 ottobre 1963 e con giovani attivisti, artisti e imprenditori locali. Seguiranno laboratori di rielaborazione collettiva di quelle esperienze attraverso confronti sull’insegnamento che il disastro del Vajont ci ha lasciato.

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