Ivan Juric, allenatore del Monza, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio di Serie A 2026/27
Al termine delle tre settimane di sosta per gli impegni internazionali, Ivan Jurić è tornato in sala stampa per analizzare i temi principali della vigilia della sfida tra Lazio e Monza. Il tecnico dei brianzoli ha fatto il punto sulla condizione fisica e mentale della propria squadra, chiamata a un impegno probante nella capitale dopo le recenti gare amichevoli.
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L’allenatore croato si è soffermato sul recupero di alcuni singoli e sul cambio di passo necessario per riprendere il cammino in Serie A:
“Durante la sosta abbiamo sistemato Ngonge e Zeballos. Dobbiamo fare subito clic con la testa. La partita è impegnativa contro una squadra che va forte. Dobbiamo tornare in sintonia col campionato.”
Per quanto riguarda i difetti riscontrati nelle ultime uscite, con particolare riferimento ai gol subiti sulle palle inattive nella gara contro il Lecce, il mister ha evidenziato l’aspetto caratteriale:
“A Lecce su calci piazzati non avevamo fatto bene, io sono convinto che determinate situazioni sono importanti giocatori alti, ma anche la personalità e la voglia di non prendere gol. Dobbiamo evitare certe situazioni.”
Gli avversari, Gattuso e le scelte di formazione
Nel valutare la forza dell’avversario e le qualità della Lazio, Jurić ha riservato parole d’apprezzamento per la rosa e per il tecnico Gennaro Gattuso:
“Mi piace molto, hanno giocatori da Premier con gamba, attaccano molto. Quello che hanno ottenuto è meritato, hanno anche equilibrio difensivo.”
Su Gattuso ha aggiunto:
“E’ sempre stato bravo per me, poi in una carriera di un allenatore ci sono spesso alti e bassi. Non ha paura di niente, ha allenato anche all’estero facendo spesso bene, lo apprezzo come uomo e come allenatore.”
Sollecitato anche su un bilancio della sua passata esperienza sulla panchina della Roma, il tecnico ha risposto con grande autocritica:
“A Roma non ero pronto probabilmente per una sfida di questo livello, bisogna avere un background più forte.”
Per quanto riguarda la formazione titolare, l’allenatore ha sciolto le riserve sul portiere dichiarando che “In porta giocherà sempre Tornqvist.” e dando indicazioni sull’impiego dei nuovi innesti: “Ngonge e Zeballos hanno ottime possibilità di giocare, Goglichidze probabilmente un po’ meno, ma vediamo.”
L’affetto di Monza e la risposta alle polemiche
In conclusione, Jurić ha espresso profondo entusiasmo per la sua avventura in Brianza, rispondendo con leggerezza alle ironie sollevate da Giuseppe Cruciani sul seguito di pubblico:
“Mi fa divertire, la prendo un po’ così. I numeri sono quelli, ma percepisco l’appoggio del pubblico anche quando siamo sotto. Sento carica agonistica, speriamo di aumentare i numeri, l’ambiente di Monza è bellissimo. Per me i monzesi sono speciali: puoi andare a vedere Inter e Milan, e invece hanno scelto noi. Sono speciali”.
