L.elettorale, centrodestra presenta tre emendamenti unitari, uno su preferenze

Roma, 1 set. (askanews) – Sono tre, a quanto si apprende, gli emendamenti unitari che il centrodestra presenta alla legge elettorale, di cui uno – quello che prevede l’abolizione della cosiddetta norma anti cespugli, pur concordato, non sarà sottoscritto da Forza Italia che l’aveva proposta, attraverso il deputato Paolo Emilio Russo, alla Camera.

Il primo emendamento è quello che traduce in norma l’intesa siglata dalle forze di maggioranza e che prevede l’inserimento delle preferenze, fermo restando il capolista bloccati. “Ogni elettore – si legge – dispone di un voto da esprimere su un’unica scheda recante il contrassegno di ciascuna lista, corredato dei nomi dei candidati nel collegio plurinominale e dei candidati delle liste circoscrizionali presentate ai fini dell’eventuale attribuzione del premio di governabilità. Ogni elettore, inoltre, può esprimere fino a tre preferenze in favore di candidati nel collegio plurinominale della lista votata tra quelli che non sono capolista. Il voto di preferenza si esprime tracciando un segno nel quadrato posto a fianco del nome e cognome del candidato prescelto, riportato nell’apposita colonna a fianco del contrassegno di lista. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza nell’ordine di lista”.

“Il deputato eletto in più collegi plurinominali in posizione di capolista e in altra posizione – si legge ancora – è proclamato nel collegio nel quale è eletto in posizione di capolista. Se eletto in più collegi plurinominali in posizione di capolista, è proclamato nel collegio nel quale la lista cui appartiene ha ottenuto la minore cifra elettorale percentuale di collegio plurinominale, determinata ai sensi dell’articolo 77, comma 1, lettera e). Se eletto in più collegi plurinominali in posizione diversa da quella di capolista, è proclamato nel collegio nel quale ha ottenuto la maggiore cifra elettorale individuale percentuale di collegio plurinominale”.

L’altro emendamento presentato è appunto quello che prevede l’abolizione della norma anti cespugli introdotta alla Camera in base alla quale i voti espressi per le liste collegate all’interno di una coalizione che non raggiungono la soglia di sbarramento del 3% non concorrono al calcolo della cifra elettorale nazionale di coalizione, con la sola eccezione del ‘miglior perdente’.

All’interno della maggioranza si sta però ragionando sulla possibilità di modificarla invece di cancellarla. Come nel caso del ballottaggio, il nodo è dunque rinviato a quando la legge approderà in aula.

Il terzo emendamento è di natura più tecnica ed è finalizzato a garantire – si spiega -la piena funzionalità della procedura prevista per il Senato nel caso in cui alla coalizione o alla lista singola cui è stato attribuito il premio di governabilità risultino assegnati più di 113 seggi.

L’emendamento disciplina la procedura da seguire nel caso in cui il numero di seggi da sottrarre si riveli superiore ai seggi assegnati tramite resto e si prevede di ricorrere alla graduatoria crescente delle cifre elettorali regionali percentuali, “in tal modo tutelando i contesti regionali in cui la lista o coalizione ha ottenuto le proprie migliori performance. Sono tutelati i contesti regionali in cui è stato ottenuto un solo seggio”.

[C’è anche l’abolizione della norma anti cespuglio (che però Fi non firma)|PN_20260901_00026|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260901_111138_D310718A.jpg|01/09/2026 11:11:43|L.elettorale, centrodestra presenta tre emendamenti unitari, uno su preferenze|L.elettorale|Politica]