Roberto Mancini torna in Nazionale come ct dell’Italia, insieme a lui arriva Claudio Ranieri in qualità di direttore tecnico: la conferenza stampa
Inizia ufficialmente un nuovo capitolo per la FIGC e per la Nazionale italiana. Dopo la brevissima parentesi legata alla coppia Maldini-Leonardo, durata appena 16 giorni dall’annuncio alle dimissioni, il presidente federale Giovanni Malagò ha scelto i nuovi riferimenti dell’area tecnica azzurra: Roberto Mancini come commissario tecnico e Claudio Ranieri come direttore tecnico.
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Una decisione arrivata al termine di giorni intensi, segnati da tensioni interne, confronti e dalla necessità di dare rapidamente una nuova guida all’Italia. Mancini torna così sulla panchina azzurra dopo l’addio dell’estate 2023, mentre Ranieri entra nel progetto federale con un ruolo di esperienza e coordinamento.
Mancini Italia, il ritorno dopo Arabia Saudita e Al-Sadd
Per Roberto Mancini si tratta di un ritorno dal peso enorme. Il tecnico riprende in mano la Nazionale dopo l’esperienza da ct dell’Arabia Saudita e la successiva parentesi all’Al-Sadd, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare l’Italia dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali.
Il nuovo ciclo partirà in un contesto complicato, con la Nations League alle porte e la necessità di ricostruire fiducia, identità e risultati. Mancini conosce già l’ambiente azzurro, ma dovrà ripartire da una squadra diversa rispetto a quella che aveva guidato al trionfo europeo.
Ranieri Italia, esperienza al servizio della FIGC
Al fianco di Mancini ci sarà Claudio Ranieri, reduce dalla conclusione della sua esperienza da consulente della famiglia Friedkin nell’ambiente Roma. Il suo compito sarà quello di contribuire alla riorganizzazione tecnica del movimento, offrendo equilibrio, competenza e visione.
La scelta di Ranieri rappresenta un segnale forte da parte della FIGC: affiancare al ct una figura autorevole, capace di lavorare sul progetto complessivo della Nazionale e sulle prospettive future del calcio italiano.
Conferenza Mancini-Ranieri LIVE, tutti gli aggiornamenti
Nella giornata di oggi è in programma la conferenza stampa di presentazione di Mancini e Ranieri. Sarà il primo momento pubblico del nuovo corso azzurro, con entrambi chiamati a spiegare obiettivi, idee e priorità in vista dei prossimi impegni.
Di seguito tutti gli aggiornamenti LIVE dalla conferenza stampa della FIGC.
LE PAROLE DI MALAGO’ – «La scena deve essere tutta per Mancini e Ranieri. Conoscete la genesi della loro presenza qui, se volete posso aggiungere qualcosa ma ho già chiarito come è andata. Sono felice, sentiamo tutti il peso della responsabilità. Sono 20 anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta di un Mondiale. Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra. Il calcio coinvolge tutti, sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali e istituzionali che hanno voluto dire la loro. Siamo contenti di essere sotto questa lente di ingrandimento».
MANCINI – «Anticipo in molti chiarendo cosa è successo tre anni fa. Ci fu un problema di comunicazione tra me e il presidente Gravina, se ci fossimo parlati prima e meglio avremmo probabilmente risolto. Mi è dispiaciuto molto, per me la maglia della Nazionale è sempre stata molto importante. Per me è come aver perso l’amore della mia vita, significa che ho sbagliato e che quello che era stato fatto prima non contava nulla. Il destino mi ha dato un’altra opportunità grazie al presidente Malagò e sono qui per riportare l’Italia dove merita».
RANIERI – «È il coronamento di una carriera, non ci credevo quando ho visto la chiamata di Malagò. Ero al mare, come vedete dalla mia faccia. La mia carriera da allenatore la dice lunga sulle difficoltà che ho affrontato. Quello che mi preme sono due cose: far innamorare i tifosi della Nazionale e permettere ai bambini, come mio nipote di 12 anni, di vedere il Mondiale con la nazionale. Questo è quello che vorrei nel futuro».
RANIERI – «C’è da lavorare, Mancini è chiamato a risolvere la situazione campo, io sono chiamato a risolvere la situazione che non si vede”. “A giugno a Cagliari mi sono sentito dire: “I bambini spendono troppo per giocare a calcio”, non ce lo possiamo permettere. Io voglio capire il perché. Non possiamo permetterci questo. Dobbiamo tornare a sviluppare la tattica individuale nei settori giovanili. Saper fare tante cose che i nostri giovani allenatori non fanno più perché devono vincere, dobbiamo smetterla. Bisogna impostare e correggere sin dall’inizio. Questo cercherò di fare».
MANCINI – «Io con Gravina già ho avuto l’opportunità di parlare, sa già come la penso. La responsabilità di quanto accaduto è totalmente mia».
RANIERI – «Ci sono tanti ragazzi a cui andrebbe data fiducia di giocare. Io ricordo tanti anni fa, anche con regole diverse, c’erano dei limiti sui giocatori stranieri. Ma non sono io che devo dettare queste regole. Io devo dare l’opportunità al selezionatore di poter scegliere. Capisco che gli allenatori sono chiamati a vincere, ma mi auguro che tutte le componenti possano permettere alle proprie squadre di far giocare calciatori italiani».
MANCINI – «Ero un po’ più rilassato la prima volta, ma quando sei CT della Nazionale la pressione c’è sempre. Penso che ci siano calciatori bravi e giovani in Italia. Bisogna dargli fiducia e farli giocare. In tre mesi un ragazzo giovane può cambiare totalmente, vedi Zaniolo. Al nostro primo raduno non aveva mai giocato neanche in B ed era in difficoltà. Già al secondo era a suo agio, questo è il nostro obiettivo».
RANIERI SUL PROGRAMMA DI MALDINI E LEONARDO – «Non l’ho ancora visto, ma sicuramente tutto ciò che c’è di buono va usato. Mi farò dare il loro programma, lo leggerò e se servirà lo porterò avanti».
MANCINI SUL CONTRATTO E SULL’IDENTITA’ TATTICA – «Abbiamo fatto un contratto di quattro anni, spero di poter vincere un trofeo importante o anche due magari, e rimanere più a lungo possibile. Io penso che le Nazionali debbano giocare con la stessa identità, almeno l’U-20, l’U-21, U-18 e debbano avere la stessa identità».
RANIERI SULL’ADDIO ALLA ROMA – «La Roma è la squadra del mio cuore, non potevo fare sia il CT che l’allenatore. Era impossibile, sotto tanti punti di vista».
MANCINI – «Sicuramente questa volta mancano colonne come Bonucci e Chiellini. Ma è anche vero che ai tempi Jorginho e Verratti non avevano mai giocato insieme, io credo che ci siano giocatori bravi, tecnici e giovani. Sicuramente troveremo anche delle chiocce che faranno crescere i nostri giovani».
MALAGO’ – «Piccola parentesi: Gabriele Gravina dopo la conferenza di ieri mi ha detto: “Giovanni, bravissimo. Esattamente quello che avrei fatto. Condivisione totale con le tue scelte”. Ieri mi è arrivato anche un messaggio di Gigio Donnarumma, che probabilmente è in luna di miele, che mi ha detto: “Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo».
MANCINI – «Io credo che se l’Italia va al Mondiale diventa una delle squadre da battere. In qualsiasi competizione. Il nostro obiettivo è quello di formare subito una squadra e arrivare a questo: qualificarci all’Europeo e poi al Mondiale, prima però pensiamo alla Nations League».
RANIERI – «Consigli? Se Roberto li vuole ci sono, ma ho tante cose da fare».
MANCINI – «La percentuale di stranieri in A è quella di 4-5 anni fa quando ero già qui, quello che possiamo fare è far giocare i giovani con i più grandi per farli crescere. Poi se vanno all’estero e giocano è anche altrettanto importante. è una cosa buona. Vedere il Mondiale da sempre spunti a livello tattico. Da dove ripartiremo? Vedremo con i ragazzi, la base sarà quella. Vogliamo uno spirito offensivo. Dobbiamo essere propositivi e cercare di vincere tutte le partite. Noi siamo sempre l’Italia»
RANIERI – «Lo sport costa tanto? Devo capire come far abbassare questo prezzo, io non so esattamente quanto costino le scuole calcio, le rette, i kit. Ora voglio analizzare bene tutto. Io voglio che più bambini giochino a calcio. Io fino a ieri ero al mare, si vede che i bambini amano lo sport, bisogna tornare a farli fare quello che gli piace».
