La mamma di Alberto Stasi: “Chiara è sempre nei miei pensieri. Se ho qualcosa da dire ai Poggi? Meglio di no”

“Di Chiara mi rimane il suo sorriso. È sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere e so che lei da lassù ci sta proteggendo”. Con queste parole Elisabetta Ligabò, mamma di Alberto Stasi, torna a parlare del caso Garlasco, ricordando la giovane Chiara Poggi, uccisa nel 2007. Il legame tra le due famiglie, un tempo vicino, emerge ancora oggi attraverso il ricordo della ragazza e la sofferenza per una vicenda giudiziaria che continua a far discutere.

La donna rievoca Chiara come una presenza positiva e sorridente, legata ai momenti condivisi prima del delitto che ha sconvolto la comunità di Garlasco e l’intero Paese.

La fiducia nelle nuove indagini

Ligabò esprime anche fiducia nel lavoro della magistratura. Le nuove indagini riaccendono infatti l’attenzione sul caso, con sviluppi che potrebbero ridefinire le responsabilità già accertate in passato. La donna si dice speranzosa che la verità possa emergere definitivamente dopo anni di processi e dibattiti pubblici.

“Spero fin dal 2007. Non potevo accettare quello che stava succedendo ad Alberto. L’ho sempre detto: se solo avessimo avuto, sia io sia mio marito, il minimo sospetto che fosse stato lui, io personalmente lo avrei preso e portato dai carabinieri”.

Il possibile futuro del figlio

Tra i passaggi più delicati dell’intervista emerge anche il tema del futuro di Alberto Stasi. La madre racconta le proprie emozioni in vista di un eventuale ritorno alla libertà del figlio e del peso che questo comporterebbe per la famiglia, ancora segnata da una vicenda lunga e complessa.

“Ci siamo dati forza l’uno con l’altra. Forse Alberto ne ha data più a me, anche se non era fisicamente presente. Piano piano siamo arrivati a oggi, con la possibilità di vederci e di tornare a frequentarci di più. Vuol dire molto. Ma no, il rapporto non è cambiato, e lui è sempre lo stesso. Certo che la vita ci ha messo a dura prova”.

Il rapporto con la memoria del caso

Infine, Ligabò sottolinea come il ricordo di Chiara Poggi resti sempre presente nella sua vita e in quella del figlio. La madre di Stasi ribadisce un sentimento di rispetto e riflessione verso una tragedia che ha segnato profondamente entrambe le famiglie, lasciando aperti interrogativi e ferite ancora non completamente rimarginate.

“Veniva a casa nostra, anche se non spessissimo. E poi in quella al mare, quando andavano insieme. Erano due ragazzi stupendi. Mi rimane il suo sorriso: sorrideva sempre. Ricordo l’ultima volta che venne a bussare, nel luglio 2007, quando Alberto era già partito per Londra e Chiara venne a prendere dei vestiti da portar su. Aveva una gonnellina rossa e una maglietta bianca. Sorridente, felice di andare a trovare Alberto. Comunque, Chiara è sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere. E so che lei da lassù ci sta proteggendo”.

Un affetto però, che non mostra per la famiglia della ragazza, che in questi anni ha sostenuto convintamente la colpevolezza di suo figlio. “Messaggio per i Poggi?”, chiede il giornalista di Repubblica. “Preferisco di no”.

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