“La relazione tra vaccini e autismo è un falso smentito dagli studi”

“È una tragedia, ed era evitabile. Da professore mi chiedo se insegniamo davvero a tutti i medici l’importanza delle vaccinazioni e se non dobbiamo impegnarci ancora di più ad andare nelle scuole e nei quartieri a parlare con la gente. E poi ci sono le bugie che circolano e che purtroppo qualche volta vengono amplificate anche ad alti livelli”. Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, Alberto Mantovani, immunologo e presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca e professore emerito di Humanitas University, parlando del caso della bambina morta a Palermo per difterite.

Le parole di Mantovani

“La copertura – aggiunge – è insufficiente sotto il 95% perché i vaccini sono anche una cintura di sicurezza per i bambini (gli anziani e le persone fragili) che non possono vaccinarsi. La più preoccupante è il morbillo: solo nel 2017-2018 abbiamo avuto il picco di ottomila casi con 13 morti (al 99% tra i non vaccinati) soprattutto bambini. Ed è una bugia che infettarsi in modo naturale sia un buon allenamento per il sistema immunitario”. Come mai ci si trova ancora di fronte a persone che credono nella relazione tra autismo e vaccini, nesso smentito da anni e in modo definitivo? “È un falso clamoroso – prosegue Mantovani – che ha fatto molto male ai bambini: per molti anni i ricercatori hanno dovuto dedicarsi a smentire questo falso, anziché poter fare ricerca per migliorare la salute in positivo. L’ultimo studio in merito è quello danese pubblicato nel 2025 su oltre un milione di bambini che ha escluso per l’ennesima volta che le vaccinazioni aumentino il rischio di una cinquantina di malattie croniche, compreso l’autismo”. Ci sono anche medici che sconsigliano le vaccinazioni, com’è possibile? “Me lo sono chiesto e ho cambiato il mio modo di insegnare: adesso anche agli specializzandi faccio lezioni sui vaccini”, conclude Mantovani.

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