La storia dell’uomo finito in carcere per femminicidio, che ha ottenuto uno sconto di pena per la cella troppo piccola

Era stato condannato a 30 anni di reclusione per femminicidio ed è arrivato a ottenere uno sconto di pena di 42 giorni poiché recluso in una cella troppo piccola. Il detenuto, Luigi Sibilio, residente a Santa Maria di Sala (Venezia), era finito in carcere per l’omicidio dell’ex compagna, Natasha Bettiolo, di Massanzago (Padova).

Attualmente recluso nel carcere di Verona, attraverso il proprio legale Sibilio aveva presentato ricorso al Tribunale di sorveglianza, il quale ha accertato che era stato rinchiuso in uno spazio inferiore ai tre metri quadrati. Gli è stato così riconosciuto il diritto a un giorno di sconto ogni 10 trascorsi nel periodo di custodia cautelare.

Il delitto per cui è stato condannato Sibilio risale al 2017, all’esterno delle scuole elementari di Trebaseleghe (Padova), dove la vittima lavorava come cuoca. Salito a bordo della sua auto, l’uomo la colpì con un coltello da cucina, poi tentò il suicidio, sempre a colpi di coltello, senza riuscirci. La condanna a 30 anni, per omicidio premeditato aggravato dalla minorata difesa, gli fu inflitta al termine del processo con rito abbreviato.

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