La vicenda dei compensi di Report pubblicati da Il Tempo, redazione infuriata: “Le cifre si riferiscono ai costi di produzione”

Il quotidiano Il Tempo nelle scorse ore ha pubblicato un articolo intitolato “Stipendi faraonici e spese incredibili: quanto ci costa Report” che ha scatenato una serie di polemiche che si aggiungono a quelle precedenti e che riguardano ancora una volta la complessa vicenda legata al programma di Rai3 e al suo conduttore.

Per gli inviati “le spese del Tempo si riferiscono ai costi generali”

A finire nel mirino de Il Tempo sono prevalentemente gli inviati della trasmissione e i collaboratori, circa 30 persone che hanno un contratto a partita iva e che vengono pagati per realizzare le inchieste. I collaboratori si pagano tutto e montano in autonomia anche i servizi, ha spiegato più volte anche in passato la redazione di Report. Dopo la pubblicazione dei dati del giornale romano di proprietà del senatore leghista Antonio Angelucci la stessa redazione ha replicato parlando di “campagna di diffamazione contro i giornalisti e le giornaliste di Report” che ”si arricchisce di un nuovo capitolo: i soldi”. Le cifre pubblicate dal quotidiano sono, a detta degli inviati e dei collaboratori, ”false e surrettizie” dato che ”non indicano affatto la retribuzione individuale dei singoli inviati ma il totale delle spese sostenute per la realizzazione dei singoli servizi”. Sono state quindi annunciate delle querele nei confronti de Il Tempo.

Daniele Capezzone
Il direttore de Il Tempo Daniele Capezzone (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

La replica del direttore Daniele Capezzone

Per il direttore della testata Daniele Capezzone, ”la realtà è che molti di loro incassano più dell’appannaggio annuale spettante al presidente della Repubblica (il quale, meritoriamente, se l’è anche ridotto). Il resto non merita commenti. Solo risposte e approfondimenti in Commissione di Vigilanza”. La stessa chiarezza in Vigilanza è stata chiesta anche dal deputato di Fratelli d’Italia Francesco Filini che ha annunciato un’interrogazione per chiedere conto di questa ”Reportopoli”.

Sigfrido Ranucci ha chiesto l’intervento del Comitato Etico

In molti hanno subito chiesto conto anche alla Rai e su come siano arrivato a Capezzone e alla sua redazione dati riservati. Il conduttore Sigfrido Ranucci ha quindi chiesto l’intervento del Comitato Etico, lo stesso che qualche giorno fa ha consegnato nella mani dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi l’indagine interna che lo riguarda dopo il caso Lavitola.

Per il consigliere Roberto Natale “la Rai fa uscire dati che nemmeno noi conosciamo”

La diffusione dei dati è di “straordinaria gravità” anche per il consigliere di Viale Mazzini Roberto Natale “non certo per gli importi. La gravità sta nel fatto che la Rai lasci uscire dati riservati che nemmeno a noi consiglieri di amministrazione viene consentito di conoscere”. Per questo ha chiesto all’amministratore delegato ”un intervento immediato e rigoroso, se necessario investendo la Commissione stabile per il Codice Etico attiva in questi giorni”.

Anche il presidente Fnsi Vittorio Di Trapani, si è chiesto se “la Rai aprirà un audit? O la trasparenza è a dipendenti alterni? E gli audit si fanno solo per colpire i dipendenti sgraditi? Chi conosceva quei dati? Che aveva quei dati? Chi li ha consegnati all’esterno?” Mentre per Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti “l’unico stupore reale, in questa vicenda, riguarda il comportamento di un’azienda da cui trapelano dati sensibili solo di collaboratori ‘sgraditi”‘.

Floridia (M5s): “Chissà se pubblicheranno i costi anche di altre trasmissioni”

Da parte sua la senatrice M5s Barbara Floridia, già presidente della commissione di vigilanza Rai ha sostenuto che ”tutta questa situazione conferma che le dimissioni in blocco da parte delle opposizioni erano l’unica strada possibile di fronte a un uso sprezzante delle istituzioni e del servizio pubblico da parte della maggioranza. Dopo oggi i margini di ricomposizione della commissione sono praticamente inesistenti. Chissà se il Tempo o qualche altro giornale di Angelucci pubblicheranno anche i costi di altre trasmissioni, magari quelle dei conduttori piazzati in Rai da Fratelli d’Italia. Ho il sospetto che non lo faranno”.

L’articolo La vicenda dei compensi di Report pubblicati da Il Tempo, redazione infuriata: “Le cifre si riferiscono ai costi di produzione” proviene da Blitz quotidiano.