
Roma, 24 giu. (askanews) – Caos alla Camera il 22 giugno durante il dibattito sul Piano Casa, su cui il governo ha posto la fiducia, dopo il botta e risposta tra Emanuele Pozzolo di Futuro Nazionale e Anna Ascani, l’esponente del Pd, presidente di turno della seduta dell’aula. Il deputato del partito di Vannacci è stato ripreso da Ascani per averla chiamata “signor presidente”.
“Collega, mi scusi, siccome è la terza volta che lo sento, se usa signor, dica signora presidente, altrimenti va bene presidente”, ha dichiarato in aula.
Pozzolo ha poi replicato: “Se si diverte signor presidente ci divertiamo in due… Io ho usato il termine istituzionale, non può permettersi”… . “Non si permetta mai più di rivolgersi così alla presidenza che le ha chiesto una cortesia, collega Pozzolo, non si rivolga così, altrimenti la devo far uscire dall’aula”, ha detto ancora Ascani.
Il deputato di Futuro Nazionale il giorno dopo ha ripreso la parola in Aula: “Grazie, signor Presidente. Onorevoli colleghi, quel verbale, che mi cita personalmente, contiene un grave refuso. Quando ieri io mi sono, con rispetto – come tutte le volte che sono intervenuto in quest’Aula – rivolto alla presidenza utilizzando la formula ‘signor Presidente’, ho semplicemente applicato una formula linguistica e lessicale corretta, che l’Accademia della Crusca – non Emanuele Pozzolo, non Roberto Vannacci, non Futuro Nazionale – prevede come corretta. Quindi, cortesemente, io richiamo e invito la presidenza ad andare a dare un’occhiata all’Accademia della Crusca, ed eventualmente a modificare quel verbale. Perché di questo politicamente corretto francamente ci siamo proprio rotti le balle”.
Il video è stato anche rilanciato sul profilo social di Pozzolo.
