TUTTONOTIZIE
Mediaworld ai cinesi? Si fermatutto, la Commissione Europea avanza sospetti su Jd.com
Da diversi mesi si discute della possibile vendita dei Mediaworld ai cinesi di Jd.com, ma è la Commissione dell’Unione Europea a bloccare l’operazione. Sotto accusa i possibili sussidi statali del governo di Pechino.
Ai primi di dicembre del 2025, i cinesi di Jd.com avevano annunciato l’acquisizione dell’85,2% dell’azienda tedesca Ceconomy, che controlla i negozi MediaMarkt, in Italia conosciuti con il marchio Mediaworld. Tuttavia, l’operazione è stata bloccata proprio nelle ultime ore, secondo quanto riportato dal “Corriere della Sera“. Che i cinesi abbiano l’interesse di acquistare tante realtà europee è ormai un dato di fatto, ma da Bruxelles vogliono vederci chiaro, per evitare nuove polemiche ed operazioni finanziarie poco chiare.

In base a quanto emerso, la Commissione UE starebbe drizzando le antenne sulle pratiche di Jd.com e sulla possibilità che l’azienda abbia sfruttato degli incentivi provenienti da Pechino, così da poter presentare un’offerta più alta ed acquistare Ceconomy. Quest’ultima, oltre al brand Mediaworld, controlla anche i negozi a marchio Saturn. Al momento, dunque, l’operazione è stata congelata, e l’Unione Europea ha deciso, per la prima volta, di utilizzare lo “scudo” che è stato previsto nel regolamento utile a prevenire gli aiuti di stato provenienti dall’estero.
Mediaworld, perché la Commissione UE vederci chiaro
Jd.com, per poter acquistare Mediaworld e battere la concorrenza, avrebbe sfruttato dei soldi provenienti direttamente da Pechino, avviando una pratica che corrisponde ad una sorta di concorrenza sleale. In futuro, questo denaro potrebbe consentire di trarre degli importanti vantaggi sugli investimenti da svolgere in Europa, così da mettere in seria difficoltà la concorrenza locale, vendendo prodotti a prezzi stracciati.
La Commissione Europea ha avviato un’indagine ufficiale, così da stabilire se Jd.comabbia ricevuto degli incentivi pubblici e dei contributi fiscali direttamente dal governo centrale della Cina. Anche le rivali continentali avevano mostrato alcuni dubbi nei confronti dell’operazione, che fa parte di un ventaglio di acquisizioni, da parte dei colossi cinesi, di marchi europei dei quali erano dei fornitori in passato.
Di recente, Puma è stata acquisita da Anta Sports, l’azienda cinese che fu fondata nel 1991, come fabbricante di scarpe per Nike ed Adidas. Inoltre, in Italia, Giochi Preziosi potrebbe presto passare di mano, venendo acquistata dal gruppo cinese Superhisen, che fornisce al marchio tricolore i giocattoli da ormai diversi anni. La scalata dei giganti del paese del Dragone, dunque, non si ferma, e sarà ora alla Commissione Europea valutare la correttezza delle procedure finanziarie svolte da Jd.com sull’acquisto di Mediaworld.
Mediaworld ai cinesi? Si fermatutto, la Commissione Europea avanza sospetti su Jd.com
Giovanni Messi
