Roma, 22 lug. (askanews) – “È sotto gli occhi di tutti quanto sia stato importante per l’Italia godere di questo periodo di stabilità, con un governo solido e i numeri per governare. Ecco perché penso sia utile per la Nazione avere una legge elettorale che assicuri governabilità e stabilità e permetta a chi vince le elezioni di governare senza inciuci o maggioranze arcobaleno. Questo è il cuore della riforma, ed è quello che fa impazzire la sinistra, che è abituata a governare anche quando perde le elezioni, proprio grazie ai giochi di palazzo. Ma questa Nazione merita di non tornare indietro. E sulle preferenze non ho cambiato idea”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervistata dal Giornale.
Lei ha capito chi sarà il leader dell’opposizione? “No, ma a occhio neanche loro. E, sinceramente,
non mi pare il problema principale. Perché non è ben chiaro neanche quale sia la loro proposta alternativa, se non quella di contrastare la Meloni”, attacca la premier, che dall’altro lato, sembra chiudere le porte al generale Vannacci: “Il centrodestra è una coalizione di persone e movimenti che stanno insieme per scelta, con un progetto per l’Italia che viene prima dei loro destini personali. Non è un cartello messo insieme il giorno prima del voto con chi, fino al giorno prima, ha cercato di affossarti in ogni modo”. “Quello – prosegue- è il metodo della sinistra e non ha funzionato alla prova del governo. E mi rendo conto che non sarebbe serio proporre un’alleanza da parte di chi ha sempre votato contro la fiducia a questo governo, per mandarlo a casa”.
