Roma, 14 ott. (askanews) – “Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri è una colpa quando riguarda l’Italia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo parlando della decisione di sospendere temporaneamente l’accordo di Schengen con la Spagna dopo la crisi di Ceuta.
“L’Italia – ha ricordato – ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza ai confini italiani. Ricordo che il codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli e alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico e di sicurezza. Si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente dal 2026 a oggi, gli Stati membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte e inoltre in 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l’Italia”.
“La Francia – ha ricordato ancora la premier – mantiene controlli alla frontiera con noi da oltre 10 anni e quindi è difficile sostenere che l’Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. L’Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri è una colpa quando riguarda l’Italia”.
