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Milo Infante ha fatto causa alla Rai e ha vinto: in pochi lo sanno
Non tutti sanno che alcuni anni fa Milo Infante ha fatto causa alla Rai, vincendola. Ecco quello che in pochi si ricordano sul contenzioso tra il conduttore di Ore 14 e la tv pubblica.
Visti i buoni ascolti della fascia quotidiana pomeridiana e dello speciale di venerdì scorsi, anche oggi, giovedì 30 aprile, andrà in onda in prima serata su Rai 2 una nuova puntata di Ore 14 Sera, il programma condotto da Milo Infante. Come di consueto, verranno trattati i principali casi di cronaca italiana con uno stile diretto e molto riconoscibile, dando spazio a voci diverse tra loro. Al centro della serata ci saranno tre argomenti particolarmente caldi e discussi: le novità sulla cosiddetta famiglia del bosco, gli ultimi sviluppi del caso Pamela Gerini e soprattutto il delitto di Garlasco, tornato con forza al centro del dibattito mediatico e giudiziario nelle ultime settimane.
Proprio sul caso Garlasco si concentrerà gran parte dell’attenzione della trasmissione, anche alla luce delle novità investigative che riguardano Andrea Sempio, indicato dagli inquirenti come possibile autore materiale dell’omicidio di Chiara Poggi secondo una nuova linea d’indagine . È però fondamentale ribadire un principio che non dovrebbe mai essere aggirato dal racconto televisivo o giornalistico: in Italia non si è colpevoli fino a sentenza definitiva, e dunque Sempio, qualora dovesse essere effettivamente imputato, avrà pieno diritto di difendersi e di dimostrare la propria innocenza nel corso del procedimento.
Quella volta che Milo Infante fece causa alla Rai (e vinse)
Malgrado oggi sia vicedirettore di Rai 2 e conduca uno dei programmi più visti della seconda rete, in passato Milo Infante ha vissuto in prima persona scontro duro con la Rai conclusosi con una vittoria giudiziaria significativa: la Corte d’Appello del Tribunale di Milano ha infatti riconosciuto la sua dequalificazione professionale e ordinato il reintegro in mansioni compatibili con la sua professionalità. Vediamo cos’è successo, dall’inizio.
Era il periodo tra 2011 e 2012. Infante sosteneva di essere stato progressivamente svuotato del proprio ruolo all’interno del programma di Rai 2, fino a essere relegato a segmenti considerati marginali rispetto al cuore giornalistico della trasmissione. Secondo le ricostruzioni riportate, una parte delle inchieste di politica e attualità sarebbe stata affidata alla co-conduttrice Lorena Bianchetti, mentre a lui sarebbero rimasti spazi su tematiche poco coerenti con la sua formazione professionale.
La vittoria di Milo Infante
Uno degli elementi più delicati della vicenda riguarda la presunta denuncia, da parte di Infante, dell’esistenza di una sorta di blacklist di ospiti sgraditi (giornalisti di alcune testate ‘non allineate’ e perfino alcuni volti noti della Rai), collegata all’allora assetto dirigenziale di Rai 2. Proprio questa presa di posizione, secondo le fonti giornalistiche che hanno seguito il caso, avrebbe contribuito al deterioramento dei rapporti con l’azienda e al successivo ridimensionamento del conduttore.
Sul piano giudiziario, il primo filone risale al 2012, quando Infante avviò una causa anche per mobbing, elemento che non venne riconosciuto in primo grado; il giudice ritenne però di non essere competente sulla parte relativa al demansionamento successivo. Per questo nel settembre 2013 il conduttore promosse una nuova azione specifica per demansionamento, e nel 2014 il tribunale dispose il reintegro nelle mansioni precedenti o equipollenti, prevedendo anche un risarcimento di 3.000 euro al mese per il periodo di inattività e in caso di mancato reintegro.
La vicenda non si fermò lì, perché la Corte d’Appello di Milano riconobbe poi la “dequalificazione professionale” subita da Infante nel periodo compreso tra il 1° settembre 2011 e il 31 marzo 2012. La Rai venne quindi condannata a risarcire il giornalista e ad assegnargli mansioni compatibili con la sua professionalità, confermando in sostanza che il problema non era una semplice divergenza editoriale, ma un effettivo svuotamento del ruolo professionale del conduttore.
Milo Infante ha fatto causa alla Rai e ha vinto: in pochi lo sanno
Edoardo Ciotola
