Modena, affitto record: monolocale di 7 metri quadrati a 330 euro al mese scatena le polemiche

Cucinare, lavarsi, dormire e vivere in appena sette metri quadrati. È l’offerta immobiliare comparsa sulle principali piattaforme online che ha fatto finire Modena al centro delle polemiche per quello che viene indicato come il più piccolo alloggio in affitto d’Italia. L’immobile, definito nell’annuncio un “piccolo monolocale”, è in realtà una stanza al primo piano di un palazzo del centro storico, proposta come soluzione per brevi soggiorni.

Secondo la descrizione pubblicata online, lo spazio sarebbe arredato e dotato di tutto il necessario, ma le immagini mostrano una situazione molto particolare: un letto singolo, un fornello portatile, un frigorifero e un angolo bagno estremamente ridotto con doccia e wc concentrati in pochi centimetri.

Il Sunia denuncia: “Una situazione sproporzionata”

A sollevare il caso è stato il Sunia, il sindacato degli inquilini della Cgil di Modena, che ha parlato di un esempio estremo delle difficoltà del mercato immobiliare e delle speculazioni sugli affitti.

Il prezzo richiesto è di 200 euro al mese, a cui però si aggiungono 130 euro di spese, per un totale di 330 euro mensili. Secondo il sindacato, si tratta di una cifra sproporzionata rispetto alla superficie disponibile, pari a circa 1.560 euro l’anno solo per i costi accessori. Il Sunia sostiene inoltre che l’immobile non rispetterebbe i requisiti previsti dalla normativa sugli spazi abitativi.

Il limite minimo per un’abitazione, dopo le modifiche introdotte nel 2024 dal decreto “Salva Casa”, è stato portato da 28 a 20 metri quadrati. Gli immobili sotto questa soglia non possono essere destinati a uso abitativo. Secondo il sindacato, in alcuni casi locali non idonei verrebbero proposti attraverso contratti differenti, alimentando situazioni irregolari nel mercato degli affitti.

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