Un incontro casuale con l’ex moglie e i figli alla fermata dell’autobus si è trasformato in un arresto: è accaduto nel pomeriggio di sabato 18 a Vallefoglia, in provincia di Pesaro, dove un uomo di 41 anni ha violato il divieto di avvicinamento imposto dal giudice.
L’uomo, impiegato, vedendo i familiari in attesa del bus si è avvicinato offrendo loro un passaggio in auto. Un gesto apparentemente innocuo, ma contrario alle misure previste dal “codice rosso”. Poco dopo, però, la vettura si è fermata in mezzo alla strada a causa di un guasto, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri.
Durante i controlli è emerso il provvedimento restrittivo a carico del 41enne. Alla contestazione, l’uomo ha reagito con nervosismo, arrivando a spintonare i militari. A quel punto è scattato l’arresto in flagranza per violazione del divieto di avvicinamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Non si tratta del primo episodio: già all’inizio dell’anno era stato arrestato per fatti analoghi, conclusi con un patteggiamento a 10 mesi. Nel rito direttissimo, celebrato nei giorni successivi, il 41enne ha chiesto scusa, spiegando la sofferenza per la lontananza dai figli e riferendo di aver intrapreso un percorso psicologico e di recupero per problemi legati all’alcol.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto un nuovo patteggiamento a 10 mesi, aggiungendo il divieto di dimora nel territorio di Vallefoglia. Resta in vigore anche il divieto di avvicinamento alla ex moglie e ai figli.
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