Pagelle Francia Svezia, i Top e i Flop tra i protagonisti del match, valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026
Pagelle Francia Svezia, i Top e i Flop dei protagonisti del match, valido per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026, conclusosi con il netto punteggio di 3-0 a favore della Francia.
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I Top
Kylian Mbappé (Francia). È semplicemente devastante, una costante spina nel fianco della difesa svedese. Al 32′ colpisce un clamoroso palo a porta quasi sguarnita, ma si rifà con gli interessi al 45′, sbloccando la gara con un destro secco dopo essersi liberato in area con una splendida serpentina. Nella ripresa chiude i giochi firmando la doppietta (e il suo sesto gol in questo Mondiale) su un assist perfetto di Olise. Ogni giocata sembra l’espressione di una felicità incontenibile. Aggancio a Messi a quota 6 gol, in attesa della risposta di Leo.
Michael Olise (Francia). Nel primo tempo sfiora un gol pazzesco colpendo il palo con una sforbiciata spettacolare (36′). È il motore pulsante di quasi tutte le sortite offensive della Francia. Nella ripresa sale in cattedra e diventa l’uomo degli assist: prima imbuca per il gol del 2-0 di Barcola, poi confeziona l’illuminante passaggio per la doppietta di Mbappé. Sostituito all’85’ tra gli applausi, non ha ancora segnato e a questo punto c’è il legittimo sospetto che lo farà quando conterà davvero.
Bradley Barcola (Francia). Molto vivace fin dai primi minuti, prova diverse percussioni sull’out di sinistra. Al 53′ raccoglie l’assist di Olise, si sistema la palla e batte il portiere svedese Zetterstrom con un destro secco sul primo palo, siglando la rete del 2-0 che taglia le gambe agli avversari. Quando sterza è fantastico, talvolta sembra stupirsi persino lui di cosa faccia e si perde il tempo per essere più concreto.
I Flop
L’attacco della Svezia (Isak in primis). I gialloblù non pungono mai. Alexander Isak, il giocatore più atteso, è un fantasma: ci prova dopo tre minuti con un tiro telefonato e sfiora la rete al 28′, ma spreca clamorosamente da ottima posizione dopo l’assist di Ayari. Stesso copione per i compagni di reparto (Stroud calcia alto da buona posizione nel recupero del primo tempo), incapaci di impensierire seriamente Mike Maignan.
La difesa della Svezia. Non riesce mai a prendere le misure al tridente francese. In occasione dei tre gol incassati (e dei due legni colpiti dalla Francia nel primo tempo), i difensori gialloblù lasciano sistematicamente troppo spazio a Mbappé e compagni, risultando statici e poco reattivi. Unica consolazione: per la quantità di occasioni maturate dalla Francia, il divario poteva essere molto più ampio.
Victor Lindelöf (Svezia). Una prestazione da dimenticare per il centrale difensivo svedese. Nel primo tempo rischia grossissimo per un fallaccio su Olise (intervento che l’arbitro Makkelie valuta malissimo, non estraendo clamorosamente nemmeno il cartellino giallo). In perenne balia della velocità degli attaccanti transalpini.
