Pedro Almodóvar è stato tra i protagonisti più politici del Festival di Cannes. Durante la conferenza stampa del suo nuovo film Bitter Christmas, il regista ha lanciato un duro attacco contro Donald Trump e ha difeso apertamente il diritto degli artisti a esporsi pubblicamente sui temi politici e sociali.
Almodóvar ha parlato della crescente paura di censura nel mondo culturale, citando sia il clima politico negli Stati Uniti sia le recenti polemiche francesi legate a Canal Plus e alla lettera aperta contro Vincent Bolloré. “L’Europa non deve mai essere sottomessa a Trump”, ha dichiarato il regista, ricevendo un lungo applauso dalla sala.
Pedro Almodóvar declared in #Cannes that “Europe must never be subjected to Trump.”
“I don’t want to judge anyone, but I think artists have to speak out about the situation in which they live in contemporary society. It’s a moral duty. Silence and fear is a symptom that things… pic.twitter.com/VgcHvWUCr6
— Variety (@Variety) May 20, 2026
Secondo Almodóvar, il silenzio degli artisti davanti a ciò che sta accadendo sarebbe un segnale molto grave: “Silenzio e paura sono sintomi del fatto che le cose stanno andando male. È il segno che la democrazia si sta sgretolando”. Il cineasta ha invitato attori, registi e creativi a fare da scudo contro questa follia, sostenendo che chi lavora nell’arte abbia una vera e propria responsabilità morale nel prendere posizione.
“Gli artisti devono parlare della società in cui vivono”, ha spiegato. “La cosa peggiore sarebbe restare in silenzio o lasciarsi censurare”. Nel corso dell’incontro, Almodóvar ha anche criticato indirettamente gli Academy Awards di quest’anno, accusandoli di essere stati troppo prudenti e apolitici. In una precedente intervista al Los Angeles Times aveva infatti sottolineato come, durante la serata degli Oscar, pochissimi artisti avessero parlato apertamente della guerra o di Trump.
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