Milano, 28 mag. (askanews) – La deputata di Forza Italia Annarita Patriarca ritira l’emendaento al Piano casa per un intervento di sanatoria edilizia, “presentato a titolo personale”; una decisione presa per “evitare le strumentalizzazioni” delle opposizioni che denunciavano il nuovo condono.
“Ho presentato un emendamento in materia sanatoria a titolo personale e con convinzione, nell’esclusivo interesse della gente, soprattutto di quelle famiglie che vivono in contesti difficili e disagiati del territorio campano. Premetto che non si tratta di nessuna ipotesi di nuovo condono – afferma Patriarca in una nota – ma di un tentativo di risolvere quella che è diventata una piaga sociale, determinata da una scelta nefasta dell’epoca, di non applicare il condono del 2003 nel solo territorio campano, a differenza delle altre regioni italiane. La mia decisione di ritirare l’emendamento risponde alla volontà di evitare vergognose strumentalizzazioni e sterili polemiche da parte di chi oggi dimostra di non avere più la capacità di ascoltare le istanze dei territori e dei problemi reali dei cittadini”. I ‘no’ usati come slogan, percorrendo luoghi comuni e agitando bandiere per battaglie che non esistono sviliscono il ruolo della politica come servizio e come assunzione di responsabilità. La mia scelta, inoltre, risponde all’esigenza che un provvedimento così importante come il Piano Casa vada avanti spedito e non sia inficiato dalle cieche obiezioni dei Don Chisciotte della politica. Ma non possiamo nascondere la testa nella sabbia, la materia in oggetto dell’emendamento dovrà essere affrontata e risolta, ci sono troppe amministrazioni bloccate, aule di tribunali piene di ricorsi, istanze dei cittadini che invocano il diritto alla casa inascoltate”, spiega in una nota.
“Questo non è argomento di campagna elettorale e dovremmo avere il coraggio di affrontarlo insieme a prescindere dall’appartenenza politica, come abbiamo provato a fare nel precedente consiglio regionale a guida Pd. Chieda la segreteria del Partito Democratico ai suoi sindaci e ai suoi amministratori sul territorio campano quanto è complessa la situazione. Ci spieghi la segretaria Dem e spieghi agli amministratori e ai cittadini campani la differenza tra una norma retroattiva, che vuole salvare il sindaco di Milano, che ha autorizzato la costruzione di grattacieli con una SCIA e quella che si pone l’obiettivo di salvare gli abitanti tutti non uno specifico, ad esempio, di Pozzuoli, che non possono ricevere i contributi per il bradisismo perché gli immobili non sono stati condonati in quanto l’amministrazione di sinistra del 2003 non li ha messi in condizione di poterlo fare. La questione campana non è e non può essere una battaglia ideologica, è un vulnus serio e grave che non deve essere ignorato”, ha concluso.
