A un anno dall’introduzione del codice Ateco dedicato agli influencer, il quadro economico del settore in Italia mostra una realtà molto più contenuta rispetto all’immaginario comune. Gli influencer sono circa 40mila, ma il fatturato medio annuo si ferma a circa 24mila euro, con forti differenze tra chi opera in modo saltuario e chi invece lavora a tempo pieno nel settore.
Secondo l’indagine congiunta di Fiscozen e Kolsquare, solo il 2,5% dei professionisti ha effettuato il passaggio al nuovo codice fiscale, segno di un mercato ancora in fase di stabilizzazione. La maggioranza resta composta da nano e micro influencer (74%), cioè profili con meno di 100mila follower, che spesso integrano questa attività con altri lavori. In media, gli uomini guadagnano circa 26mila euro annui, mentre le donne si fermano attorno ai 21mila, con un divario di circa 4mila euro.
Nel 2025 il settore ha registrato una crescita dell’11,8% rispetto all’anno precedente, ma le cifre restano eterogenee: chi ha adottato il nuovo codice Ateco arriva in media a circa 34mila euro annui, mentre la media generale resta più bassa. Solo una piccola parte dei contenuti pubblicati è realmente monetizzata: le collaborazioni a pagamento con i brand rappresentano appena il 3,1% del totale, mentre la maggioranza dei post serve a mantenere il rapporto con la community.
In termini di guadagni, dunque, emerge una piramide molto netta: alla base ci sono creator che guadagnano poche migliaia di euro l’anno, spesso sotto i 1.000 euro mensili, mentre una minoranza più strutturata supera i 3-5mila euro al mese o molto di più nei casi di grande successo. In generale, solo il 13% dei creator supera i 5mila euro mensili, mentre la maggior parte resta su livelli di reddito relativamente bassi e instabili .
L’articolo Quanto guadagnano davvero gli influencer, la fotografia del settore in Italia proviene da Blitz quotidiano.
