Otto persone risultano disperse dopo che due petroliere hanno preso fuoco nel Mar Nero, nelle acque territoriali della Romania. Secondo quanto riferito dal presidente romeno Nicușor Dan, le imbarcazioni sarebbero state colpite da droni russi entrati nello spazio aereo del Paese, come riportato da Sky News. L’incidente si inserisce in una serie di attacchi con droni registrati negli ultimi giorni contro diverse navi al largo delle coste di Romania e Bulgaria, nell’ambito delle ricadute della guerra in Ucraina.
Le prime notizie
Il primo allarme è stato lanciato dalla Wine Trader, un’imbarcazione battente bandiera di San Marino, identificata dal sito di tracciamento VesselFinder come una petroliera chimichiera. “A bordo dell’imbarcazione c’erano 12 persone. Quattro di loro sono al sicuro, mentre otto risultano attualmente disperse”, ha comunicato l’Autorità navale rumena.
Successivamente, anche la Yara J, petroliera battente bandiera delle Comore, ha preso fuoco. Entrambe le navi si trovavano all’ancora nel Mar Nero, nei pressi della foce di un canale che sfocia nel Danubio.
Le autorità rumene non hanno fornito ulteriori dettagli sulle circostanze dell’incendio a bordo della Wine Trader. In particolare, non hanno precisato se l’imbarcazione sia stata colpita direttamente da un drone. La ricostruzione del presidente Dan attribuisce invece gli incendi delle due petroliere agli attacchi di droni russi che avrebbero violato lo spazio aereo romeno.
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