
Milano, 6 nov. (askanews) – Il commissariamento della segreteria lombarda della Lega “non è, per quello che mi riguarda, all’ordine del giorno”. Matteo Salvini risponde così ai giornalisti dopo il consiglio federale del partito, in via Bellerio a Milano. “Non abbiamo parlato assolutamente di questo. L’ho letto sui giornali, con anche un toto commissari”, afferma il segretario. “Ho letto sui giornali, peraltro, che ho anche fatto le liste, ho anche già deciso chi verrà eletto e chi non verrà eletto. Non ho minimamente pensato a nulla di quello di cui sto leggendo e non ne abbiamo parlato in consiglio federale”.
La riunione, riferisce Salvini, si è svolta in “sostanziale sintonia, zero polemiche: c’erano 32 presenti e dei 32 presenti nessuno ha fatto polemica”. Le assenze non avevano un significato politico: “Giorgetti è a casa perché è stato operato, Zaia aveva impegni istituzionali con ospiti stranieri e Patriciello era in Molise. Non c’erano assenze tra virgolette polemiche o studiate”.
Insomma, “oggi doveva esserci la strage degli innocenti. Non è successo nulla. Abbiamo deciso come lavorare per vincere le elezioni”.
