Roma, 9 giu. (askanews) – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha scambiato qualche parola con i cronisti a palazzo Madama prima di avviare la riunione con i senatori questori sul caso del parlamentare di Forza Italia Francesco Silvestro, denunciato per una presunta violenza sessuale che sarebbe avvenuta all’interno del palazzo del Senato. Alla riunione, ha annunciato, “ho invitato ad assistere, vi do questa notizia, i vicepresidenti, non fosse altro perché tre sono donne. Non volevo che questa investitura provenisse solo fosse indirizzata a maschi. E allora ho pensato che siccome l’investitura viene dalla presidenza, ho chiesto alle vicepresidenti e al vicepresidente di partecipare, così c’è anche una rappresentante del suo partito, oltre che donna”.
La Russa ha ribadito che ai senatori questori ribadirà l’indicazione “di fare gli accertamenti cominciando col chiedere, io dirò questo, la prima cosa che dovete fare è chiedere all’interessato la sua versione dei fatti. Poi vediamo, in base alla sua versione dei fatti… una cosa è sicura che non vogliamo interferire, pregherò di non interferire con i lavori della magistratura, ma di fare tutti gli accertamenti che poi magari risultassero difficili, di logistica, di altro”.
Ci sarà un’audizione di Silvestro? “Non lo so, non lo so. Questo – ha detto il presidente del Senato – non dipende da me. Io devo solo investire i questori, perché i questori possono fare, se ritengono, gli accertamenti. Il mio suggerimento, il primo suggerimento è chiedere all’interessato la sua versione dei fatti. Seconda cosa, poi, c’è l’attività della magistratura. Se l’attività della magistratura si concludesse in un modo piuttosto che in un altro, l’attività nostra si orienta. Ma anche se l’attività fosse zero, c’è poi un’attività sul comportamento deontologico, etico, chiamiamolo etico”.
Una censura? “Ma se c’è qualcosa! Oggi abbiamo solo una notizia. Noi abbiamo solo la notizia di Repubblica. Non abbiamo altro”. Ha sentito Silvestro? “No, assolutamente non tocca a me”, ha spiegato La Russa ai cronisti. “E non tocca a me valutare le sue parole. Nella condizione in cui siamo, specie nel momento in cui dico di fare degli accertamenti, non mi permetto di dare nessun giudizio. C’è un’indagine della magistratura. È corretto che il Senato da parte sua predisponga tutti gli accertamenti necessari, anche in relazione al codice etico, perché questa è l’unica differenza rispetto alla magistratura. Io non devo dire altro. Non dico altro”.
“La decisione sui provvedimenti disciplinari – ha sottolineato ancora La Russa – rispetta al Consiglio di presidenza, la Giunta non c’entra niente al momento, potrebbe anche non entrarci mai”.
