Il tecnico granata presenta la sfida del Franchi e analizza i nuovi acquisti: da Mandragora a Rodriguez, passando per Zapata e la gestione della rosa
Ignazio Abate, allenatore del Torino, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, analizzando il momento della squadra dopo un mercato estivo che ha portato diversi nuovi innesti. Il tecnico granata ha spiegato le difficoltà nel trovare subito la giusta identità, ma ha sottolineato la crescita del gruppo e l’importanza degli ultimi arrivi.
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LAVORO E NUOVI ARRIVI – «In questi due giorni non abbiamo avuto tanto modo di lavorare sul campo. Fatto sedute video, i ragazzi hanno avuto sempre approccio positivo. Due allenamenti sul campo, ho respirato energia giusta e i nuovi hanno portato entusiasmo».
Torino, Abate esalta Mandragora e Rodriguez
Il tecnico ha parlato dell’impatto dei nuovi acquisti, soffermandosi in particolare su Rolando Mandragora e Ricardo Rodriguez, due giocatori chiamati a portare esperienza e qualità.
IMPATTO MANDRAGORA – «L’assetto non cambia tanto, aumentiamo di spessore e qualità. E’ un giocatore importante ed esperto, è un leader ed è un acquisto importante».
CONDIZIONE RODRIGUEZ – «Lo conosco benissimo. Ha valori morali molto alti, è un grande calciatore. Si è allenato tutti i giorni, ma da solo al mattino o farlo con la squadra sono due cose opposti. Dovrà mettersi al passo, ma sono felice del suo arrivo».
Abate ha poi spiegato di avere diverse alternative tattiche a disposizione grazie alla versatilità dei nuovi elementi.
SCELTE E ALTERNATIVE – «Ci sono tanti giocatori che possono ricoprire varie zone. Dietro abbiamo un mancino naturale ma anche altri possono fare quel ruolo. Volta per volta, sceglierò la formazione migliore».
Torino, Abate valuta i nuovi: Perri titolare a Firenze
L’allenatore granata ha fatto il punto anche sulle condizioni degli ultimi arrivati, indicando chi è più pronto per scendere in campo.
CONDIZIONE DEI NUOVI – «Mandragora è il più pronto di tutti. Bragança ha qualità e spessore, ma non ha fatto tanti allenamenti e ha bisogno di tempo. Patterson l’ho trovato abbastanza bene, bisogna valutarlo. Rodriguez è indietro, Belghali ha bisogno di tempo ma ha una struttura per entrare in forma in tempi rapidi».
Tra i pali, Abate ha confermato la presenza di Perri contro la Fiorentina.
GERARCHIE PORTIERI – «Perri».
Il tecnico ha poi spiegato la scelta di puntare sull’esperienza dell’ex portiere del Como, lasciando a Mascardi il tempo necessario per crescere.
SCELTA PERRI – «Fin dall’inizio volevamo un portiere esperto soprattutto in una piazza esigente come questa. E’ fondamentale assorbire le pressioni, così un portiere di gran futuro (Mascardi, ndr) può crescere in tranquillità. Questo era il pensiero di inizio anno, poi vedremo come saranno le gerarchie. Perri è il primo, ma Mascardi ha la mia massima fiducia».
Abate: «La crescita passa dalla solidità difensiva»
Uno dei temi principali affrontati dall’allenatore è stato quello della fase difensiva, considerata fondamentale per migliorare i risultati.
DIFESA E SOLIDITÀ – «Dopo il Monza ho parlato di solidità difensiva. La nostra crescita passa da qui: serve alzare il livello di squadra e dei singoli, percepire il pericolo. In fase difensiva devi ragionare in modo pessimistico. Dobbiamo stringere le maglie sotto linea palla: dobbiamo capire le altezze, ci sono margini di miglioramenti. Ma trovare solidità difensiva non è non avere coraggio, questo per me non è negoziabile. Serve il desiderio feroce di non prendere gol, ne stiamo prendendo troppi. E questo fa tutta la differenza del mondo».
Sulla sfida contro la Fiorentina, Abate ha evidenziato la necessità di leggere correttamente i momenti della partita.
STRATEGIA A FIRENZE – «Dobbiamo leggere la partita, dovremo aggredire alto. E se dobbiamo abbassarci, lo faremo stringendo le maglie. Dobbiamo capire i momenti».
Torino, Abate su Zapata e Simeone
L’allenatore ha parlato anche delle condizioni di Duvan Zapata, ancora alla ricerca della migliore condizione dopo il mancato ritiro con la squadra.
RECUPERO ZAPATA – «In Coppa gli ho dato 35 minuti più recupero, ha bisogno di minutaggio. Non ha fatto il ritiro con la squadra, siamo in ritardo. Dopo la Coppa si era gonfiato il ginocchio, abbiamo rallentato ieri e navighiamo a vista. Ma lui è uno che sposta ed è importante, dobbiamo trovare l’equilibrio giusto».
Infine, Abate ha ribadito la fiducia in Giovanni Simeone, sottolineando come tutta la squadra debba aiutarlo a rendere al meglio.
SIMEONE E IL GOL – «Aspetto difensivo e offensivo viaggiano insieme. Se si difende bene, si sviluppa meglio. Uomini e moduli lasciano il tempo che trovano. Simeone è importante, ha la mia massima fiducia. La squadra può servirlo meglio e lui può fare di più».
Il Torino si prepara dunque alla trasferta di Firenze con l’obiettivo di trovare equilibrio, sfruttando l’esperienza dei nuovi arrivati e migliorando soprattutto l’attenzione nella fase difensiva.
