Toscana,verso intesa Pd-M5s su Giani ma prima voto on line Cinquestelle

Firenze, 5 ago. (askanews) – Ultime ore decisive per la costruzione della coalizione di centrosinistra in vista delle elezioni regionali in Toscana del 12 ottobre. Il Partito Democratico si prepara a ufficializzare giovedì sera, durante la direzione convocata alle 21 nella sede di via Forlanini a Firenze, la candidatura del presidente uscente Eugenio Giani, con l’obiettivo di chiudere il perimetro del campo largo.

All’appello manca però ancora l’ok definitivo del Movimento 5 Stelle, che ha scelto di affidarsi al voto online degli iscritti per decidere se sostenere Giani o correre da solo. Nella tarda serata di ieri si è tenuta un’assemblea virtuale del coordinamento territoriale toscano del M5S, con la partecipazione del presidente Giuseppe Conte, della vicepresidente Paola Taverna e del capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi. Dopo un confronto durato fino all’una di notte, è emersa la necessità di consultare la base. Restano infatti perplessità, soprattutto da alcuni territori – Livorno, Empoli e Carrara in testa – che chiedono maggiore discontinuità rispetto al passato.

Il voto online potrebbe essere annunciato già da oggi da Conte, con rapida attivazione e la speranza (ma non la certezza) di chiuderlo entro giovedì sera, prima della direzione Pd. Tuttavia, non è escluso che il voto si concluda dopo la direzione, con il M5S che potrebbe entrare nella coalizione anche in una fase successiva.

Nel frattempo, Giani ha commentato la possibile intesa con i 5 Stelle: “Ritengo che il nostro è stato un lavoro paziente di costruzione della rete, di indicazioni da un punto di vista programmatico che possono aprirsi ai temi sociali, di attenzione al lavoro, dell’ambiente che caratterizzano quello che può essere un campo largo. E spero che tutto questo maturi nell’arco di pochi giorni da oggi”, ha dichiarato oggi. “Devo dire che è molto importante il fatto che il Partito Democratico abbia convocato la direzione per giovedì sera: consentirà di rafforzare la capacità di iniziativa, di fissare i ruoli con cui affrontare le prossime elezioni”.

Il M5S, dopo aver superato il veto iniziale sul nome di Giani, ha ottenuto ampie aperture programmatiche da parte del Pd – dall’acqua pubblica al no all’ampliamento dell’aeroporto – ma il nodo resta l’ingresso in giunta, che Conte ha definito un “sacrificio”, rivendicando i dieci anni di opposizione del Movimento in Toscana.

Venerdì scorso il Pd ha riunito i partiti del centrosinistra per un confronto finale sulla coalizione: presenti tutti tranne i Cinque Stelle. Irritazione da parte di Avs, che ha chiesto una rapida chiusura della trattativa. I Dem, quindi, hanno deciso di rompere gli indugi e procedere con l’ufficializzazione della candidatura, lasciando eventualmente la porta aperta a un ingresso successivo del M5S.

Sul fronte del centrodestra, ancora nessuna ufficialità sul nome di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, anche se Fratelli d’Italia lo considera ormai il candidato designato. Un annuncio potrebbe arrivare prima di Ferragosto, o slittare alla settimana successiva, con tempi sempre più stretti per la presentazione delle liste, fissata al 12 settembre.

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