Un presunto raggiro durato quasi vent’anni avrebbe permesso a un 50enne di Trinitapoli, nel nord Barese, di incassare indebitamente pensione di invalidità civile e indennità di accompagnamento dichiarandosi totalmente invalido e costretto sulla sedia a rotelle. In realtà, secondo quanto accertato dalle indagini della Guardia di Finanza della Bat, coordinata dalla Procura di Foggia, l’uomo sarebbe stato pienamente autosufficiente.
Le indagini
Gli investigatori hanno infatti scoperto sui social video in cui “appariva deambulare in posizione eretta e senza sostegni” e ulteriori riscontri hanno confermato la capacità di muoversi senza ausili. Le verifiche, spiegano le Fiamme Gialle, hanno evidenziato che “fosse in grado di svolgere spostamenti senza l’uso della carrozzina, – spiegano i finanzieri in una nota – di fatto impossibili per la diagnosi posta alla base della invalidità totale che gli era stata riconosciuta”.
Oltre alla denuncia penale, l’uomo è stato segnalato agli enti competenti “per interrompere l’erogazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali riconosciute al falso invalido” e la vicenda sarà trasmessa alla Corte dei Conti “per i conseguenti profili di responsabilità erariale”. Il procedimento prosegue ora sul piano penale e amministrativo, mentre le autorità valutano anche il recupero delle somme indebitamente percepite negli anni, con possibili ulteriori sviluppi investigativi nei prossimi mesi da parte degli inquirenti in corso ancora.
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