Nel corso di un intervento a margine di un convegno sulla scuola a Roma, il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha affrontato temi legati a immigrazione, formazione e rapporto tra scuola e lavoro,.
Capitolo migranti
“Questi immigrati hanno costituito quello che Marx definiva l’esercito industriale di riserva”, sostenendo che ciò avrebbe inciso sui salari e sulla condizione dei lavoratori. Ha aggiunto che una riduzione dei flussi porterebbe, a suo dire, a un ritorno degli italiani nei lavori agricoli o a una maggiore meccanizzazione delle aziende: “sarà conveniente farli raccogliere a delle macchine piuttosto che a delle persone”.
Capitolo scuola
Vannacci propone la possibilità di lavoro dai 14 anni, precisando: “Dare la possibilità a chi ha compiuto 14 anni di poter lavorare”, con attività compatibili con la scuola. Secondo il leader di Fn, durante le vacanze estive gli studenti potrebbero svolgere lavori stagionali: “fare il cameriere, fare l’aiuto bagnino, fare l’aiuto cuoco”, per iniziare a contribuire prima al sistema previdenziale.
Sul piano scolastico ha rilanciato l’idea di classi divise per rendimento: “È una cosa alla quale ho sempre pensato”, sostenendo che possa essere “inclusiva e non discriminante” perché favorirebbe sia i più bravi sia chi ha bisogno di supporto.
Critico anche verso l’attuale impostazione culturale della scuola, ha affermato: “Dobbiamo avvicinare il mondo della scuola al mondo del lavoro”, aggiungendo che la formazione deve produrre competenze utili e professionisti per il futuro.
Infine, un richiamo ai valori civici e alla formazione identitaria: “La scuola che frequenta mia figlia è ottima… ma non le hanno ancora insegnato l’inno d’Italia”, sottolineando l’importanza della trasmissione dei simboli nazionali.
L’articolo Vannacci: “Scuola? Tre mesi di vacanza sono troppi. Si dovrebbe dare la possibilità di lavorare già a 14 anni” proviene da Blitz quotidiano.
