Bruxelles è pronta a dare il suo benestare, visto che secondo quanto riportato dal Financial Times, i funzionari della Commissione Europea stanno per approvare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount, una mega operazione dal valore di 111 miliardi di dollari che ridisegnerà completamente il panorama dell’intrattenimento globale. Si tratta di uno degli ultimi ostacoli normativi che David Ellison, CEO di Paramount, deve superare per completare quella che è già stata definita la fusione del secolo.
L’operazione aveva già ricevuto l’approvazione della Divisione Antitrust del Dipartimento di Giustizia statunitense all’inizio del mese. Ora, con il via libera europeo in arrivo, il progetto si avvicina alla sua realizzazione definitiva. Due fonti vicine alle discussioni hanno confermato al quotidiano britannico che la Commissione sta definendo gli ultimi dettagli, ma l’esito positivo appare ormai scontato.
Non si tratterà però di un’approvazione incondizionata, poiché Bruxelles richiederà a Ellison di accettare alcuni rimedi specifici pensati per affrontare le preoccupazioni legate alla concorrenza. Tra le condizioni sul tavolo figura l’uscita di Paramount dalla joint venture con Universal Pictures, che attualmente gestisce la distribuzione cinematografica in diversi mercati internazionali. Una mossa che potrebbe ridisegnare anche gli equilibri nel mercato europeo del cinema.
Paramount-Warner Bros. Merger Overseas: EU Likely to Give Go-Ahead, but Another Hurdle Looms in the U.K. https://t.co/Mt4FytJtH6
— Variety (@Variety) June 25, 2026
La reazione dei mercati finanziari è stata immediata. Le azioni di Warner Bros hanno registrato un incremento di circa l’1% all’apertura della borsa di New York, subito dopo la pubblicazione dell’indiscrezione del Financial Times. Gli investitori sembrano fiduciosi sulla buona riuscita dell’operazione.
La fusione, annunciata a febbraio dopo una battaglia protratta con Netflix per il controllo di questi asset strategici, unirà sotto un unico ombrello una galassia di brand iconici. Da un lato Paramount porterà in dote CBS, CBS News, Paramount Pictures e Paramount+. Dall’altro Warner Bros. Discovery metterà sul piatto HBO, HBO Max, Warner Bros. Pictures, CNN, TNT, TBS e HGTV. Un catalogo sterminato che spazia dalle serie TV ai film blockbuster, dall’informazione all’intrattenimento leggero.
La Commissione Europea ha tempo fino al 7 luglio per approvare definitivamente l’accordo o aprire un’indagine approfondita. La scadenza si avvicina, ma secondo le fonti citate dal Financial Times la decisione finale non è ancora stata formalmente presa, anche se l’orientamento favorevole appare chiaro. Un elemento particolare di questa operazione riguarda il coinvolgimento di fondi sovrani mediorientali.
Il Public Investment Fund dell’Arabia Saudita, insieme alla L’imad Holding Company di Abu Dhabi e alla Qatar Investment Authority, stanno investendo congiuntamente 24 miliardi di dollari nella fusione hollywoodiana. Una cifra impressionante che testimonia l’interesse geopolitico crescente verso l’industria dell’intrattenimento occidentale. Ma questo aspetto non sembra rappresentare un problema per la Commissione Europea, che sta concentrando la sua analisi principalmente sulle questioni di concorrenza nel mercato continentale.
Paramount’s $111B acquisition of Warner Bros. Discovery is expected to be approved by European regulators, per Financial Times.
Paramount has reportedly agreed to “certain remedies” aimed at addressing competition concerns. pic.twitter.com/1okGlrnYEq
— ToonHive (@ToonHive) June 24, 2026
La revisione normativa è in corso anche nel Regno Unito, dove le autorità stanno conducendo un’analisi parallela dell’operazione. Ogni mercato importante dovrà dare il proprio via libera prima che la fusione possa essere completata. Un portavoce di Paramount ha dichiarato che l’azienda non commenta le procedure normative in corso. Anche la Commissione Europea ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali sulla questione, ed il silenzio istituzionale è comprensibile considerando la delicatezza della fase finale di approvazione.
Cosa significherà questa fusione per il pubblico europeo? L’unione di due cataloghi così vasti potrebbe tradursi in una piattaforma streaming ancora più competitiva rispetto a Netflix, Disney+ e Amazon Prime Video. Ma potrebbe anche sollevare interrogativi sulla varietà dell’offerta e sui prezzi per i consumatori, considerando la concentrazione di contenuti nelle mani di un unico colosso.
Il settore dell’intrattenimento sta attraversando una fase di consolidamento senza precedenti, con le piattaforme streaming hanno cambiato le regole del gioco, costringendo i grandi studi a ripensare i loro modelli di business. La fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery rappresenta la risposta più ambiziosa a questa sfida, con l’obiettivo di creare un gigante capace di competere su scala globale.
I prossimi giorni saranno cruciali per capire quali condizioni verranno imposte da Bruxelles e come Paramount intende gestirle pur di completare l’acquisizione. La data del 7 luglio si avvicina e con essa la possibilità di assistere alla nascita del più grande conglomerato dell’intrattenimento mai esistito.
L’articolo Warner Bros. e Paramount verso la fusione: Bruxelles prepara il via libera (e ora Hollywood trattiene il fiato) proviene da ScreenWorld.it.
