Chico Forti ha ottenuto la semilibertà. La decisione è stata presa dal Tribunale di sorveglianza, che ha accolto la richiesta presentata dai suoi legali. L’ex imprenditore trentino, 67 anni, è detenuto da 26 anni per l’omicidio di Anthony Dale Pike, ucciso a Miami nel 1998. Forti, che ha sempre dichiarato la propria innocenza, ha trascorso circa 24 anni nelle carceri degli Stati Uniti prima di rientrare in Italia.
Potrà uscire durante il giorno
Grazie alla semilibertà, Forti potrà lasciare il carcere di Montorio, in provincia di Verona, durante il giorno per svolgere attività autorizzate, facendo ritorno nella struttura per trascorrere la notte. Il provvedimento rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato dopo il suo trasferimento in Italia, avvenuto due anni fa al termine di una lunga trattativa diplomatica. Già nei mesi scorsi gli era stata concessa la possibilità di svolgere attività all’esterno, tra cui circa 40 ore di volontariato.
Verso la libertà condizionale
La semilibertà potrebbe rappresentare una tappa importante in vista della richiesta di libertà condizionale, che sarà discussa nel febbraio 2027. All’inizio del 2026 Forti aveva ottenuto un beneficio temporaneo che gli aveva consentito di frequentare corsi e svolgere attività lavorative e di volontariato fuori dal carcere. A marzo, però, la Cassazione aveva confermato la necessità della detenzione, richiamando il tema del mancato ravvedimento interiore e del risarcimento ai familiari della vittima. Sul caso, inoltre, il fratello di Anthony Pike, Bradley Pike, ha più volte sostenuto pubblicamente l’innocenza di Forti.
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