A fuoco l’Oasi Lipu Soglitelle a Villa Literno

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L’Oasi Lipu, in Campania, è stata colpita da un incendio a pochi giorni dal riconoscimento europeo dell’area con l’istituzione della Zona di protezione speciale (Zps). Il Coordinatore delle Guardie Lipu Paolella: “è bruciato un miracolo”

L’Oasi Lipu Soglitelle, nel territorio di Villa Literno, in Campania, è stato colpito da un incendio. Secondo quanto riferito dalla Lipu, le fiamme avrebbero interessato soltanto la strada di accesso all’area protetta, provocando però gravi danni al ponte, che era stato recentemente riparato. L’episodio arriva a pochi giorni dal riconoscimento europeo dell’area con l’istituzione della Zps, Zona di protezione speciale, nell’ambito della rete Natura 2000 e delle direttive europee Uccelli e Habitat.

L’oasi rappresenta uno dei simboli della trasformazione di un territorio segnato in passato da criminalità e degrado. La zona, ricorda la Lipu, era stata utilizzata per lo scarico illegale di rifiuti e per attività di bracconaggio ai danni degli uccelli migratori. Attraverso l’operazione “Volo Libero”, condotta insieme ai carabinieri forestali, l’area è stata progressivamente sottratta a queste pratiche e trasformata in una riserva naturale e in uno spazio dedicato alla tutela ambientale, all’educazione e alla fruizione pubblica.

Maurizio Paolella, Coordinatore Guardie Lipu Caserta ha scritto un lungo posto sui social in cui ha commentato: “Non è bruciata una sterpaglia. È bruciato un miracolo. Un pezzo di terra martoriata dalla camorra, dai veleni, dagli sversamenti, che finalmente stava tornando a vivere. Che era diventata ZPS – Zona di Protezione Speciale. Che era diventata Casa per centinaia di uccelli, per la natura, per i nostri figli. E guarda caso brucia PROPRIO ORA. Proprio dopo che è stata istituita la ZPS. Proprio dopo che quell’area ha iniziato ad avere regole, tutele, occhi addosso. (…) anno bruciato canneti, nidi, vite. Hanno bruciato il lavoro di volontari che da anni, gratis, sotto il sole, cercavano di restituirci un pezzo di paradiso rubato”.