Trump contro il clima e la natura

Trump

Dall’uscita dagli accordi di Parigi alle revoche per le concessioni per l’eolico, dallo stop agli investimenti per il clima al ritorno delle cannucce di plastica, tutte le azioni contro l’ambiente del 47° presidente Usa

In aggiornamento

  • Espansione immediata della produzione di legname americano: Trump vuole incrementare la produzione di legname nazionale e ridurre le importazioni. Due ordini esecutivi permetteranno di ridurre i controlli sull’impatto ambientale dei progetti che prevedono la riduzione della superficie delle foreste e che sono previsti dalle norme vigenti come l’Endangered species act;
  • Modifiche corsi d’acqua protetti: l’Agenzia per la protezione ambientale ha annunciato anche modifiche alla definizione di corsi d’acqua protetti dal Clean water act, consentendo così più alti livelli di inquinamento da deflusso da agricoltura, estrazione mineraria e settore petrolchimico;
  • Scissione con l’Ipcc: gli Stati Uniti non hanno partecipato all’ultima riunione dell’Ipcc, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, che avrebbe dovuto decidere la data della pubblicazione del prossimo rapporto di valutazione sul clima. La Nasa inoltre, ha cancellato un contratto di supporto tecnico e amministrativo con l’Ipcc;
  • Eliminazione di oltre 30 regolamenti ambientali: l’ha annunciato l’Agenzia per la protezione ambientale ha annunciato l’eliminazione di oltre 30 regolamenti ambientali in uno dei tentativi più forti, finora, di cambiare radicalmente l’impegno americano per clima e ambiente da parte dell’amministrazione Trump.
  • Scienziati licenziati: centinaia di scienziati ed esperti sono stati licenziati dalla National oceanic and atmospheric administration (Noaa), l’agenzia statunitense responsabile delle previsioni meteorologiche, dell’analisi del clima e della conservazione degli oceani;
  • Crisi dei parchi nazionali: l’amministrazione Trump ha implementato tagli al personale del Servizio Forestale degli Stati Uniti e del Servizio nazionale dei parchi;
  • Back to plastic: stop agli appalti e all’utilizzo “forzato” delle cannucce di carta ritenute dal presidente “poco funzionali”;
  • Fossili per l’ambiente: all’Agenzia per la protezione ambientale (Epa) stanno facendo ingresso lobbisti, funzionari e avvocati legati alla all’industria dei combustibili fossili. A guidare l’agenzia nel secondo mandato di Trump è Lee Zeldin, un ex parlamentare repubblicano di Long Island (New York) che tra il 2015 e il 2022 ha spesso votato contro le norme a favore dell’ambiente;
  • Stop agli investimenti per il fondo clima dell’Onu: cancellati 4 miliardi di dollari di impegni statunitensi dal più grande investimento per il clima del mondo il Green climate fund;
  • Blocco alla giustizia ambientale: ha sospeso quasi 200 dipendenti impegnati nei programmi di giustizia ambientale presso l’Agenzia per la Protezione Ambientale (Epa) e sta riducendo il personale di iniziative simili presso il Dipartimento di Giustizia (Doj);
  • Oscurantismo: il 5 febbraio la pagina della National oceanic and atmospheric administration (Noaa) che mostra il monitoraggio dei valori della CO₂ a livello globale è stata oscurata per circa 24 ore (proprio all’indomani di una “visita” dei funzionari del dipartimento per l’Efficienza governativa presieduto da Elon Musk);
  • Censura della scienza: ha firmato 40 ordini esecutivi per eliminare le agenzie scientifiche;
  • Modifica emissioni di gas serra: l’Agenzia per la protezione ambientale (Epa) modificherà il limite delle emissioni per i veicoli pesanti e leggeri per il 2027 e per quelli successivi. Era un caposaldo delle politiche introdotte da Joe Biden per accelerare la transizione all’elettrico;
  • A tutto gas: fine al divieto di esportazione di gas naturale liquefatto (Gnl) vietato da Biden, approvato due progetti di Gnl negli Stati Uniti;
  • Drill, baby, drill: l’amministrazione Trump ha riaperto 625 milioni di acri alle trivellazioni offshore, che Biden aveva vietato;
  • Sfruttamento dell’Alaska: non solo gas e petrolio, ma anche legno e minerali. L’ordine emanato da Trump smantella ogni forma di protezione che l’amministrazione Biden aveva messo sulle aree naturali dell’Alaska;
  • Stop eolico: ha revocato temporaneamente le concessioni per i progetti eolici offshore e su terre federali, riducendo le aree protette e aumentando le concessioni alle compagnie petrolifere;
  • Revoca normative energetiche Biden: sotto l’amministrazione Trump anche i soffioni della doccia potranno tornare alla massima potenza, nel 2020 il presidente si è infatti lamentato di non riuscire a lavare bene i capelli con una gettata d’acqua più bassa.  Anche i servizi igienici, le lavatrici, le lampadine e lavastoviglie torneranno ai vecchi standard energetici;
  • Guerra alle auto elettriche: ha promesso di porre fine al Green new deal, revocando le leggi di promozione per l’acquisto di veicoli elettrici per salvare l’industria automobilistica americana. Questo provvedimento riguarda anche soffioni della doccia, servizi igienici, lavatrici, lampadine e lavastoviglie. Il presidente ha anche ordinato all’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) di rivedere le normative sulle emissioni, che attualmente richiedono alle case automobilistiche di garantire che tra il 30% e il 56% delle loro vendite entro il 2032 siano di veicoli elettrici per conformarsi alle norme ferali sulle emissioni oltre che alle disposizioni emanate dal Dipartimento dei Trasporti. Trump ha dichiarato di voler revocare un’esenzione concessa alla California dall’Epa, che consente allo stato di vietare la vendita di auto a benzina a partire dal 2035.
  • Campagna pro combustibili fossili: al grido di “We will drill, baby, drill!” “trivelleremo, tesoro, trivelleremo” nel suo discorso d’insediamento, ha annunciato l’espansione di estrazione di petrolio e gas come strategia per far fronte all’emergenza energetica nazionale (da lui stesso dichiarata);
  • Uscita dagli accordi di Parigi: è tra i primi sette decreti firmati dal neoeletto presidente. La decisione diventerà ufficiale tra un anno, ma nel testo del provvedimento si specifica che la Casa Bianca considera l’uscita valida “immediatamente”.