Il caldo record e la fusione dei ghiacciai, lo smaltimento delle acque radioattive di Fukushima, lo scontro per la difesa dell’Amazzonia e dei diritti dei popoli indigeni, l’impatto ambientale della guerra russo-ucraina, la forte crescita delle rinnovabili. La transizione ecologica, tra ostacoli e scatti in avanti
GENNAIO
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Il neopresidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, revoca diversi decreti di Bolsonaro, tra cui quello che aveva reso inattivo il Fondo Amazzonia, finanziato da Norvegia e Germania, i cui stanziamenti servono a promuovere progetti di sviluppo sostenibile e monitoraggio delle aree devastate dal disboscamento illegale o dall’agricoltura intensiva. Tra le altre misure soppresse da Lula, i decreti che autorizzavano la vendita e il possesso di armi da fuoco per cacciatori, tiratori e collezionisti.
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Il buco nell’ozono sarà risanato nella maggior parte del mondo entro il 2040. Per i poli ci vorrà più tempo: entro il 2045 nell’Artico, entro il 2066 nell’Antartico. A renderlo noto è un rapporto dell’Onu. Il merito è del Protocollo di Montreal (1989), accordo internazionale che ha contribuito a eliminare il 99% delle sostanze chimiche che riducono lo strato di ozono, come i clorofluorocarburi (Cfc). Questi sono inoltre gas serra e il loro uso incontrollato avrebbe aumentato le temperature globali di ben 1 °C entro il 2050.
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Nel 2022 la temperatura media mondiale è stata di 1,2 °C superiore rispetto al periodo 1850-1900. Lo rivela il rapporto “Global climate highlights” di Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Ue. È stato l’ottavo anno consecutivo a registrare temperature superiori di oltre un grado ai livelli preindustriali.
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Sulle Alpi mai così poca neve negli ultimi 600 anni. È quanto emerge da una ricerca dell’Università di Padova e dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna, pubblicata su Nature climate change. Per ottenere informazioni su un orizzonte temporale così ampio, gli scienziati hanno studiato il ginepro comune, arbusto estremamente diffuso che può raggiungere i 400 anni di età e che in alta quota registra nei suoi anelli di accrescimento la durata della copertura nevosa.
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Scoperto nella regione di Kiruna, nel nord della Svezia, il “più grande giacimento conosciuto in Europa” di terre rare. Si stima contenga più di un milione di tonnellate dei preziosi metalli. Lo annuncia il gruppo minerario svedese Lkab. “Potrebbe diventare un importante tassello per la produzione di materie prime critiche, cruciali per la transizione verde”, dichiara l’ad del gruppo statale Jan Moström.
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Suscita allarmismo la notizia dell’assegnazione della guida dei negoziati climatici nella Cop28 ad Ahmed al-Jaber, ad della Abu Dhabi national oil company e ministro dell’Industria degli Emirati Arabi Uniti, ma anche a capo della compagnia statale di energia rinnovabile. “Porteremo un approccio pragmatico, realistico e orientato alle soluzioni” sostiene al-Jaber. Sarà il primo amministratore delegato a presiedere una Cop.
13
Un rapporto pubblicato su Science, basato su documenti della Exxon, rivela che la compagnia dagli anni ’70 aveva un modello sugli effetti dei combustibili fossili sul clima. Oltre ad aver ignorato quei documenti, la multinazionale fino al 2013 ha contestato gli studi sul cambiamento climatico definendoli “troppo incerti” e battendosi per evitare limitazioni all’uso dei fossili. Lo studio, condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di Harvard e dell’Istituto Potsdam, definisce i risultati a disposizione di Exxon in quegli anni più accurati rispetto a quelli con cui la Nasa avvertì il mondo dei rischi nel 1988.
Mai così poca neve sulle Alpi in 600 anni. Lo dice una ricerca sul ginepro, che nei suoi anelli di crescita registra la durata del manto nevoso
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Una ricostruzione dell’evoluzione della temperatura attraverso il carotaggio di blocchi di ghiaccio rivela che in Groenlandia il riscaldamento è decisamente pronunciato. Il decennio 2001-2011, esaminato dall’Istituto Alfred Wegener, è stato il più caldo degli ultimi 1.000 anni. La regione è già ora più calda di 1,5 °C rispetto al XX secolo. La calotta glaciale della Groenlandia ha un ruolo chiave nel sistema climatico globale: con enormi quantità di acqua immagazzinata nel ghiaccio (3 milioni di km3), lo scioglimento e il conseguente innalzamento dei mari sono considerati un punto di non ritorno.
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In Antartide 256 miliardi di tonnellate di ghiaccio si sono staccate dalla piattaforma Brunt. Il nuovo iceberg da 1.500 km2, 10 volte la superficie di Milano, si è formato lungo una crepa nota come Chasm-1. È il secondo iceberg nato dalla Brunt in 3 anni. Secondo l’istituto di ricerca British antartic survey non ci sono prove per associare la crisi climatica a questo evento. Nell’altro versante delle montagne transantartiche, in Antartide occidentale, i ricercatori hanno però documentato come il continente stia rapidamente perdendo ghiaccio proprio per il riscaldamento degli oceani.

FEBBRAIO
7
Il governo australiano rifiuta la proposta della Central Queensland Cola per aprire una miniera di carbone a 10 km dalla Grande barriera corallina, sulla costa del Queensland. Per Tanya Plibersek, ministro dell’Ambiente, sarebbe un rischio inaccettabile. È la prima volta che il dicastero usa i propri poteri per respingere un’iniziativa di questo tipo.
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Secondo un’analisi di Global Witness, nel 2022 le 5 maggiori multinazionali fossili del mondo (Bp, Chevron, Exxon, Shell e Total) hanno realizzato extra profitti – quelli superiori del 20% al rendimento medio dei 4 anni precedenti – per 134 miliardi di dollari. L’ong denuncia che la cifra equivale al 40% di quanto necessario per ricostruire l’Ucraina. È proprio la guerra in corso nell’Est Europa, e la conseguente crisi energetica, ad aver fatto crescere il margine di profitto delle compagnie.
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Il Parlamento europeo dà il via libera all’accordo sullo stop ai veicoli a motore termico più inquinanti. L’ok al provvedimento, che fa parte del pacchetto Ue sul clima “Fit for 55”, arriva con 340 voti favorevoli, 279 contrari e 21 astenuti. Oltre alle normative per le auto, l’Europa mette in campo nuove misure anche per bus e camion. Previsto un meccanismo di incentivi all’acquisto di auto elettriche o ibride. Ogni due anni la Commissione pubblicherà una relazione per evidenziare i progressi nella mobilità a zero emissioni. La prima nel 2025.
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La Nuova Zelanda dichiara lo stato di emergenza per il ciclone Gabrielle che sta colpendo il nord del Paese. È il terzo allarme del genere nella sua storia. Nel Paese almeno 38.000 case sono senza elettricità e ad Auckland, la più grande città neozelandese, le autorità hanno evacuato gli abitanti da una cinquantina di case attorno a una torre alta 30 metri che rischia di crollare.
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I vincitori del Tyler prize for environmental achievemen assegnato dall’University of Southern California, considerato il “Nobel per l’ambiente”, sono il biologo marino Daniel Pauly e l’economista della pesca Rashid Sumaila. Entrambi professori della British Columbia e colleghi all’Institute for the oceans and fisheries dello stesso ateneo canadese. “Vincere questo premio ci dà l’opportunità di diffondere un messaggio urgente e basato su prove: la pesca in alto mare dovrebbe essere vietata”.
23
Secondo uno studio dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea), in termini di consumi energetici il 10% più ricco al mondo è responsabile di quasi la metà delle emissioni globali di CO2. Il 10% più povero è invece responsabile dello 0,2%. Sempre il 10% della popolazione più ricca, composto da circa 782 milioni di persone, ha raggiunto 22 tonnellate di CO2 procapite nel 2021, un dato 200 volte maggiore rispetto alla media del 10% più povero.
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Circa 45.000 pesci sono morti a causa del deragliamento di un treno carico di sostanze tossiche il 3 febbraio in Ohio, negli Usa. Lo riferisce il dipartimento statale per le Risorse naturali. Cresce la preoccupazione tra la popolazione di East Palestine, vicino al quale è avvenuto l’incidente. Diverse persone lamentano mal di testa, nausea e altri disturbi. Per questo stanno lanciando una class action contro Norfolk Southern, compagnia proprietaria del convoglio. L’amministrazione Biden chiede al Congresso misure più rigide per il trasporto di materiali pericolosi e di reintrodurre quelle di Obama, eliminate da Trump.
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Secondo il Centro nazionale sui dati per neve e ghiaccio degli Stati Uniti (Nsidc), l’estensione del ghiaccio marino in Antartide segna un nuovo record negativo: per la prima volta dall’inizio delle osservazioni satellitari dei poli, nel 1978, è scesa sotto i 2 milioni di km2.

MARZO
3
I giovani di tutto il mondo tornano in piazza per il clima e la giustizia climatica, contro il sistema capitalistico e il modello energetico incentrato sulle fossili. Con il primo Global climate strike del 2023, promosso dai Fridays For Future, le attiviste e gli attivisti climatici tornano a chiedere che i leader mondiali e i responsabili politici agiscano immediatamente.
4
Panama amplia i confini dell’Área de recursos manejados Banco Volcán, riserva marina per la protezione della biodiversità, portandola da 14.000 a 94.000 km2. Nel suo perimetro non saranno consentite attività estrattive o comunque dannose per l’ambiente. Il Paese protegge così il 54,33% della sua superficie marina e diventa il secondo Stato al mondo con una percentuale così alta dopo Palau, in Micronesia.
6
Accordo storico per il primo trattato internazionale a protezione dell’alto mare, quello oltre le 200 miglia nautiche dalle coste che esula dalle giurisdizioni nazionali e rappresenta i due terzi degli oceani. Il disco verde arriva dopo 15 anni di discussioni, di cui 4 di negoziazioni formali, e una maratona finale di 48 ore al Palazzo di Vetro dell’Onu. Una svolta decisiva per l’attuazione dell’impegno “30×30” preso alla Cop sulla biodiversità per proteggere un terzo dei mari, e delle terre, entro il 2030.
9
Oltre 5 milioni di ettari di foresta amazzonica sono andati persi tra il 2017 e il 2021, l’equivalente del Costa Rica. Lo documentano miliardi di immagini radar acquisite dai satelliti del programma Copernicus. È dal 2015 che la missione Sentinel-1 permette di monitorare la salute delle foreste tropicali, acquisendo milioni di gigabyte di dati, anche in presenza di nubi, fumo o aerosol, con aggiornamenti sulla deforestazione ogni 12 giorni con una risoluzione di 20 metri.
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L’amministrazione Biden approva un progetto di trivellazione petrolifera da 7 miliardi di dollari in Alaska, il Willow project della compagnia Conoco Phillips, che sarà realizzato nel National petroleum reserve in Alaska, un’area di 93 milioni di ettari. Si tratta di una versione ridotta del progetto originario, avallata anche dal colosso petrolifero e dalle autorità locali.
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In Italia il Consiglio dei ministri approva il decreto sul ponte dello Stretto di Messina. Il testo consente “l’immediato riavvio del percorso di progettazione e realizzazione dell’opera”. Rinasce così la Società Stretto di Messina. “È prevista una solida partecipazione del Mef e del Mit, a conferma dell’importanza che il governo attribuisce al collegamento stabile tra Calabria e Sicilia”.
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Agire ora, altrimenti sarà troppo tardi. È il messaggio in cui si possono condensare le 36 pagine del “Synthesis Report Ipcc”, il rapporto che a sua volta sintetizza le migliaia di pagine del “VI Assessment report”, pubblicato dall’Ipcc in 3 parti fra il 2021 e il 2022. Lo studio contiene tutto ciò che la scienza indica di fare per evitare gli impatti peggiori della crisi climatica. Il segretario generale dell’Onu, Guterres, l’ha definito “un manuale di sopravvivenza per l’umanità”.
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Come consumare in modo responsabile se le informazioni su prodotti e servizi sono inaffidabili? Da un monitoraggio della Commissione europea risulta che nel 2020 oltre la metà delle indicazioni nelle etichette erano vaghe, fuorvianti o infondate. Nel 40% dei casi del tutto prive di fondamento. Bruxelles propone una direttiva sui “Green claims” per garantire ai cittadini informazioni certe: tutti i dati dovranno essere verificati da enti indipendenti.
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L’associazione Senior women for climate protection denuncia il governo svizzero alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Le “anziane per il clima” ritengono che la loro salute sia minacciata dalle ondate di caldo causate dalla crisi climatica. È la prima volta che la Corte di Strasburgo sarà messa nella condizione di giudicare le misure di protezione del clima di uno Stato membro. E se l’azione per il clima a protezione dei cittadini sia un diritto umano fondamentale.
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Le Nazioni Unite approvano una risoluzione sulla giustizia climatica, chiedendo alla Corte internazionale di giustizia di emettere un parere consultivo sugli obblighi degli Stati in materia di cambiamento climatico e di proporre conseguenze legali se non lo fanno. Questi pareri potranno fornire chiarimenti sugli obblighi giuridici internazionali esistenti e aiutare l’Onu e gli Stati membri a intraprendere un’azione più strutturata per il clima.
L’associazione svizzera Senior women for climate protection denuncia il proprio governo alla Corte europea dei diritti dell’uomo
APRILE
3
Le autorità tunisine annunciano restrizioni nella distribuzione e nell’uso di acqua potabile per preservare le riserve idriche. Il ministero dell’Agricoltura ha deciso di vietarne l’uso per l’irrigazione e per la pulizia di strade fino al 30 settembre. Con la scarsità di precipitazioni, al quinto anno consecutivo di siccità, le trenta dighe del Paese mostrano livelli di riempimento allarmanti. Nessuna raggiunge un terzo del livello massimo.
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L’aeroporto di Amsterdam-Schiphol, nei Paesi Bassi, annuncia che entro la fine del 2025 vieterà i voli notturni per ridurre l’inquinamento acustico e le emissioni. Il piano prevede il divieto di circolazione per i voli commerciali e per i cargo con partenza prevista fra mezzanotte e le 6 e per quelli in arrivo fra mezzanotte e le 5, attualmente circa 10.000 all’anno. Allo stesso tempo, l’aeroporto vuole vietare i 17.000 voli all’anno effettuati da jet privati.
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Nei 7 anni passati dall’Accordo di Parigi, le 60 maggiori banche del mondo hanno finanziato il settore dei combustibili fossili con 5.500 miliardi di dollari attraverso prestiti e sottoscrizioni di obbligazioni e azioni. Lo denuncia il report “Banking on climate chaos”, curato da Reclaim finance, Oil change international, Rainforest action network, Bank Track, Indigenous environmental network, Sierra club, Urgewald e promosso da oltre 550 organizzazioni di 70 Paesi.
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La Germania spegne i suoi ultimi 3 reattori nucleari: le centrali Isar 2, Neckarwestheim ed Emsland sono state disconnesse dalla rete elettrica prima di mezzanotte, come previsto. La chiusura segna il culmine di vent’anni di graduale uscita dall’energia atomica della più grande economia europea. Berlino ha rispettato il calendario della transizione energetica fissato nei primi anni 2000 e che Angela Merkel ha accelerato nel 2011 dopo il disastro di Fukushima.
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A Sapporo, in Giappone, i ministri dell’Ambiente e dell’Energia del G7 danno il loro assenso alla decisione di Tokyo di sversare nel Pacifico l’acqua utilizzata per raffreddare il nocciolo fuso del reattore nucleare di Fukushima. Un sì solo formale, perché la decisione spetta al Giappone e nessuno degli altri membri del G7 è interessato allo sversamento per ragioni geografiche. Cina e Sud Corea sono invece in disaccordo e chiedono al governo di Fumio Kishida soluzioni alternative per smaltire gli 1,3 milioni di m3 di acque reflue radioattive.
19
Via libera del Parlamento europeo a un regolamento per combattere la deforestazione globale. Nell’Ue le aziende potranno vendere solo beni il cui fornitore abbia rilasciato una due diligence che attesti che il prodotto non proviene da terreni deforestati né ha contribuito al degrado di foreste. Le imprese dovranno verificare che i prodotti siano conformi alla legislazione pertinente del Paese di produzione anche in materia di diritti umani, e che i diritti delle popolazioni indigene interessate siano stati rispettati.
20
Il rapporto annuale sullo “Stato europeo del clima” elaborato da Copernicus documenta l’impatto crescente della crisi climatica, tra record di temperatura e siccità. In Europa, si legge nel dossier, le temperature stanno aumentando a un tasso doppio rispetto alla media globale. I dati mostrano che la media europea degli ultimi 5 anni è stata di circa 2.2 °C al di sopra dell’era preindustriale, mentre il dato medio globale si ferma a + 1,1.
21
Su un milione di specie a rischio, il 50% potrebbe sparire entro fine secolo. Lo denuncia Ipbes, piattaforma intergovernativa sulla biodiversità e i servizi ecosistemici, nel rapporto “Assessment report on the different value and valuation of nature”. Gli autori coniano l’espressione “dead species walking” per le 500mila specie non ancora estinte ma che a causa della distruzione e degradazione degli habitat, e ad altri fattori legati alle attività umane, vedono ridurre le loro probabilità di sopravvivenza.
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Sulla scia di Bolivia e Messico, il governo cileno annuncia che l’industria del litio, che si basa sulle due enormi miniere nel deserto di Atacama, in mano a una partnership tra il colosso statunitense Albemarle e la cillena Sqm, verrà posta sotto il controllo statale. Il litio è un materiale chiave per la transizione ecologica, cruciale per la produzione di batterie elettriche e microchip.
28
Lula firma la demarcazione di 6 terre indigene in 6 Stati brasiliani. Diventano 732 le aree indigene, per circa 117 milioni di ettari: il 13,8% della superficie del Paese. Il presidente ribadisce il suo impegno per i diritti indigeni, sottolineando l’importanza di questi popoli per raggiungere la deforestazione zero entro il 2030. Nelle nuove aree le attività estrattive saranno vietate e gli indigeni avranno il diritto di svolgere attività tradizionali.

MAGGIO
3
In Emilia-Romagna, dopo mesi di siccità, una quantità di pioggia senza precedenti gonfia fino a farli tracimare 23 fiumi e provoca oltre 250 frane e smottamenti in montagna e in collina. Un’ondata di maltempo che travolge l’intera regione, in particolare l’area a cavallo delle province di Bologna e Ravenna. E che sarà seguita da una seconda, più grave, ondata di alluvioni e smottamenti. Le vittime saranno 9, circa 10.000 le persone costrette a lasciare le proprie case per precauzione o per sfuggire alle esondazioni. Incalcolabili i danni per il settore agricolo.
3
Entra in vigore in Gran Bretagna il Public order act, che rende reati una serie di tecniche di protesta usate da gruppi ambientalisti. Attività come interferire sui cantieri di infrastrutture chiave ma anche incatenarsi in luoghi pubblici saranno perseguibili con multe salate e il carcere da 6 mesi a 3 anni. Per l’Onu la norma è “profondamente preoccupante”. Anche in patria la legge scatena polemiche contro i conservatori al governo.
5
Una grave alluvione provoca allagamenti e frane nella Repubblica Democratica del Congo, in Africa Centrale. Nella provincia del Sud Kivu, nella parte orientale del Paese, gli allagamenti e le colate di fango inondano i villaggi di Bushushu e Nyamukubi. Più di 400 le persone morte, oltre un numero imprecisato di dispersi.
9
Greenpeace Italia, ReCommon e 12 cittadini italiani notificano a Eni un atto di citazione per una causa civile. Oggetto del contendere, le conseguenze del riscaldamento globale a cui la compagnia ha contribuito, pur consapevole dei rischi associati all’utilizzo dei fossili. Le accuse si basano su uno studio commissionato nel 1970 dalla compagnia al centro di ricerca Isvet, che indicava come l’aumento dell’uso di combustibili fossili avrebbe portato a una crisi climatica in pochi decenni. È il primo caso di contenzioso climatico in Italia.
10
L’Ecuador firma il più grande accordo di “debito in cambio di natura” della storia, grazie al quale incasserà 12 milioni di dollari all’anno per tutelare l’habitat di uno degli ecosistemi più preziosi del mondo: l’arcipelago delle Galapagos. I “Galapagos bond” sono gli ultimi nati nel campo dei “blue bond”, obbligazioni legate ai progetti per un uso responsabile degli oceani.
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Nel Regno Unito le turbine eoliche nei primi 3 mesi del 2023 hanno fornito il 32,4% dell’elettricità, superando il 31,7% del gas. È la prima volta che l’eolico fornisce la quota maggiore di energia alla rete elettrica nazionale. Le turbine hanno generato 24 TWh di elettricità, il 3% in più rispetto allo stesso trimestre del 2022; la produzione di energia elettrica a gas è invece diminuita del 5%. Il 42% dell’elettricità proveniva dalle rinnovabili, dalle fossili il 33%. L’aumento dell’elettricità generata dal vento è in gran parte merito delle risorse eoliche offshore.
In Emilia-Romagna piogge eccezionali fanno tracimare 23 fiumi e provocano 250 frane. Nove le vittime. Incalcolabili i danni
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Entra in vigore in Francia il divieto delle rotte aeree a corto raggio, cioè su distanze percorribili in meno di 2 ore e 30 minuti di treno, per ridurre le emissioni. La legge è del 2021 ma ci sono voluti 2 anni di battaglie legali per renderla operativa. Alcune compagnie aeree avevano trascinato Parigi in tribunale, nella speranza di evitare un precedente che potrebbe ispirare altri governi a legiferare su quali tratte aeree sono accettabili e quali no in termini di impatto climatico.
23
Gli eventi estremi hanno causato 12.000 disastri dal 1970 al 2021, con oltre 2 milioni di vittime, il 90% nei Paesi in via sviluppo, e perdite economiche per 4.300 miliardi di dollari. Lo rende noto l’Organizzazione mondiale della meteorologia (Wmo), precisando che se i danni sono aumentati vertiginosamente, il miglioramento degli allarmi precoci e della gestione dei disastri ha ridotto il tasso di perdita di vite umane. Obiettivo dell’Onu è garantire l’allarme precoce per tutti entro fine 2027.
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Su scala globale, nel 2023 gli investimenti nel solare supereranno per la prima volta quelli nel petrolio, mentre il totale degli investimenti nelle energie pulite salirà a 1.700 miliardi di dollari. Sono le conclusioni del rapporto “World energy investment” dell’Agenzia internazionale per l’energia. Per l’Iea, l’aumento degli investimenti in energie pulite si spiega con la loro maggior accessibilità economica e con le crescenti preoccupazioni per la sicurezza degli approvvigionamenti.
29
A causa dell’ondata di caldo che sta investendo la Cina da marzo, con 36,1 °C Shanghai segna il record di temperatura degli ultimi 100 anni. I meteorologi prevedono un’altra estate torrida, come quella del 2022, quando l’ondata durò oltre 2 mesi. Il picco registrato nella megalopoli ha battuto il precedente record di maggio (35,7 °C). Anche molte località nel Sichuan lanciano l’allarme per le alte temperature, che in alcune aree raggiungono i 42 °C.

GIUGNO
1
La guerra fra Russia e Ucraina ha ripercussioni anche sul fronte emissioni. Nel primo anno di conflitto sono 120 milioni le tonnellate di gas serra emesse, pari alla produzione annuale del Belgio. A dirlo è il rapporto “Climate damage caused by Russia’s war in Ukraine”, finanziato da Fondazione europea per il clima. Quasi la metà dell’aumento delle emissioni è legato alla ricostruzione anticipata di edifici, strade e fabbriche, circa il 19% deriva da attività militari. Il conteggio include le emissioni provenienti dall’esterno ma legate alla guerra, come le fughe di gas dal North Stream sabotato.
2
La Cina accende i motori del più grande impianto di cattura e stoccaggio di CO2 dell’Asia: ogni anno risucchierà 500.000 tonnellate di anidride carbonica prodotta dalla centrale a carbone di Taizhou. Sempre più Paesi, dagli Usa alla Gran Bretagna, hanno inserito questa tecnologia nei piani per tagliare le emissioni. Ma al momento le conseguenze ambientali della cattura di CO2 non sono chiare, l’Ipcc invita alla cautela. Secondo alcuni osservatori potrebbe poi essere un disincentivo a chiudere le centrali a combustibili fossili.
5
I Paesi più ricchi sono indietro di 3 anni nell’impegno di stanziare 100 miliardi di dollari all’anno in aiuti ai Paesi a basso e medio reddito, ultimi responsabili e prime vittime della crisi climatica. Inoltre, le cifre annunciate sugli aiuti erogati sono di gran lunga inferiori rispetto a quelle reali. A denunciarlo è Oxfam. In un dossier, l’ong mostra che nonostante i Paesi donatori affermino di aver stanziato 83,3 miliardi nel 2020, di fatto ne hanno stanziato tra i 21 e i 24,5. Molti finanziamenti sono poi stati erogati sotto forma di prestiti al loro valore nominale, aggravando il debito pubblico di economie già fragili.
6
In Perù un gruppo di indios assalta e sequestra due petroliere della compagnia canadese PetroTal per protestare contro l’approvazione di un regolamento che autorizza lo sfruttamento di un nuovo giacimento nel loro territorio. Il gruppo, che ha anche attaccato una nave della Marina militare, chiede maggiori indennizzi per lo sfruttamento del petrolio e che si ponga fine ai continui sversamenti che inquinano corsi d’acqua e foreste.
14
Eventi climatici estremi hanno causato altri 12 milioni di bambini sfollati nel 2022. Lo rivela l’Unicef, che stima un numero record di 43,3 milioni di minori in condizioni di sfollamento. Il numero è raddoppiato negli ultimi 10 anni. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite, l’incremento è in linea con l’aumento di conflitti, crisi e disastri climatici nel mondo. Ma sottolinea anche la risposta insufficiente di molti governi.
18
In Svizzera la legge federale sul clima, l’innovazione e la sicurezza energetica supera la consultazione referendaria con il 59,1% dei voti. Il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 diventa così legge. Un obiettivo da raggiungere introducendo misure per ridurre il consumo di energie provenienti dai fossili e incentivando l’investimento in tecnologie rispettose del clima, senza ricorrere a divieti e nuove tasse.
La guerra fra Russia e Ucraina ha “rilasciato” in atmosfera 120 milioni di tonnellate di gas serra, pari alla produzione annuale del Belgio
18
Circa 170 persone sono morte in due degli Stati più popolosi dell’India, Uttar Pradesh e Bihar. Lo rendono noto le autorità locali. Molte aree del Paese sono attraversate da un’ondata di caldo torrido, che tocca i 43 °C (5 °C sopra la media del periodo). Ad aggravare lo stress da caldo, le continue interruzioni di corrente che lasciano la gente senza acqua corrente, ventilatori o condizionatori d’aria.
19
Il 2022 è stato l’anno più caldo mai registrato in Italia da quando ci sono rilevazioni scientifiche, dalla seconda metà dell’Ottocento. Lo rivela il rapporto “Stato del clima in Europa 2022”, preparato dall’Organizzazione meteorologica mondiale e da Copernicus. Lo scorso anno è stato il più caldo mai registrato anche per Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Spagna, Svizzera e Regno Unito.
20
L’Uruguay è colpito dalla peggior siccità degli ultimi 75 anni. Paso Severino, la principale fonte d’acqua dolce del Paese, con una capacità di 67 milioni di m3, raggiunge il minimo storico di 1.255.326 m3: l’1,87% delle sue riserve. Dopo aver dichiarato l’emergenza idrica nell’area metropolitana di Montevideo, dove vive più di metà della popolazione, il governo annuncia la creazione di un fondo per assicurare ai cittadini le risorse necessarie per affrontare l’emergenza.
21
La procura generale russa bolla il Wwf come “organizzazione indesiderata” e mette al bando le sue attività nel Paese. Lo riferisce l’agenzia Tass. Secondo le autorità, l’ong avrebbe condotto campagne “tendenziose” contro le industrie dell’energia, del petrolio e del gas naturale, finalizzate a “incatenare” lo sviluppo economico del Paese. È l’ultima mossa contro gli ambientalisti russi, dopo la messa al bando di Greenpeace a maggio.

LUGLIO
3
Il 3 luglio 2023 è stato il giorno più caldo della Terra. I dati dello U.S. National centers for environmental prediction indicano che la temperatura media globale ha raggiunto 17,01 °C, superando il record di agosto 2016 (16,92). Si tratta di una media su cui pesano le condizioni di caldo estremo nel sud degli Usa, le ondate di calore in Cina e le drammatiche temperature toccate in Nord Africa, dove si sono sfiorati i 50 °C. Anche in Antartide, dov’è inverno, si sono registrate temperature estreme, con punte di 8,7 °C.
6
Torna dopo 7 anni El Nino, il fenomeno atmosferico di riscaldamento del Pacifico tropicale centrale e orientale destinato a portare caldo record in varie parti del mondo. Lo annuncia l’Organizzazione meteorologica internazionale, che invita i governi a prepararsi con avvisi tempestivi e azioni preventive verso gli eventi estremi associati al fenomeno. El Nino si verifica in media fra i 2 e i 7 anni, e dura fra i 9 e i 12 mesi. L’ultimo, nel 2016, aveva contribuito a rendere quell’anno il più caldo mai registrato.
10
Il caldo dell’estate 2022, tra il 30 maggio e il 4 settembre, ha causato più di 61mila morti in Europa, 18mila solo in Italia: primo Paese per numero di vittime. Lo rivela un’analisi epidemiologica dell’Istituto di Barcellona per la salute globale, in collaborazione con l’Istituto nazionale della sanità francese, pubblicata su Nature Medicine. I dati hanno registrato un aumento del 63% delle morti dovute al caldo nelle donne, per un totale di 35.406 morti premature.
12
Il Parlamento europeo approva la Nature restoration law, la prima legge sulla natura a supporto della Strategia sulla biodiversità 2030 dell’Ue. Prevede interventi di ripristino riguardanti almeno il 20% della superficie terrestre e marina dell’Unione, entro il 2030, come stabilito dagli impegni internazionali. Il via libera è seguito dal voto che rinvia la proposta di regolamento in commissione Ambiente, passaggio formale in vista dei triloghi sul testo con Consiglio e Commissione. Dopo la fine dei negoziati il testo tornerà all’Eurocamera per l’approvazione definitiva.
21
Migliaia di pinguini trovati morti sulle spiagge dell’Uruguay, soprattutto nel dipartimento di Rocha. I media locali parlano di almeno 5.000 esemplari morti a La Paloma, una strage che secondo gli esperti è da attribuire alla mancanza di alimenti nelle acque dell’Atlantico. Le necroscopie eseguite sui resti degli animali confermeranno la massima denutrizione, conseguenza di un oceano sovrasfruttato.
27
“L’umanità è sulla graticola”. Comincia così il j’accuse di Antonio Guterres. Il segretario Onu parla della crisi climatica dipingendo un quadro critico. “I dati della Wmo e del Copernicus climate change services confermano che luglio 2023 è il mese più caldo mai registrato nella storia dell’umanità”. Tre i picchi toccati: il periodo di 3 settimane più caldo, i 3 giorni più caldi, le temperature oceaniche più alte per questo periodo dell’anno. Per Guterres “l’era del riscaldamento globale è finita ed è arrivata l’era dell’ebollizione globale”.

AGOSTO
1
Gli oceani raggiungono la temperatura più calda mai registrata, arrivando a toccare i 20,96 °C. Una temperatura molto al di sopra della media per questo periodo dell’anno. Il record precedente era stato registrato il 29 marzo 2016, quando la temperatura della superficie marina degli oceani aveva toccato i 20,95 °C.
2
È il giorno in cui la domanda globale di risorse naturali supera la capacità della Terra di rigenerarle entro la fine dell’anno. Per andare in pari, l’umanità avrebbe bisogno di 1,7 pianeti. Anno dopo anno, l’Overshoot day si sposta sempre più indietro: nel 1973 cadeva il 3 dicembre. Il Global footprint network stima che ci vorrebbero 18 anni di inutilizzo delle risorse per compensare i danni provocati dal sovrasfruttamento, ammesso siano reversibili. In Italia l’Overshoot day si è consumato il 15 maggio.
5
Due terzi della Slovenia sono colpiti da violentissime inondazioni, con un bilancio dei danni che supererà i 500 milioni di euro. A dirlo è il primo ministro sloveno Robert Golob. Colpite dall’ondata di maltempo in modo severo le infrastrutture stradali ed energetiche del Paese, insieme a centinaia di case.
8
Un incendio spaventoso divampa nell’isola di Maui, alle Hawaii. Nei giorni seguenti il bilancio diventerà sempre più drammatico: 114 vittime e 850 dispersi i numeri, provvisori, al 21 agosto. Si tratta del più tragico evento nella storia dell’arcipelago e l’incendio più grave scoppiato negli Usa negli ultimi cento anni. Per il mancato allarme alla popolazione locale verrà aperta un’inchiesta giudiziaria.
10
Nel 2022, a causa della siccità, il Po è stato interessato dalla peggiore magra idrologica in almeno 216 anni. La portata media del fiume è stata inferiore addirittura del 30% rispetto alle estati dei record precedenti. Lo rivela uno studio dell’Università di Bologna e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, pubblicato su Science Advances. La frequenza delle siccità nel bacino del Po è aumentata notevolmente dal 2000 e i ricercatori riconducono la magra a una tendenza di lungo termine legata alla crisi climatica.
14
In Montana una giudice dà ragione ai 16 giovani ambientalisti che hanno citato in giudizio lo Stato, accusando i governanti e le loro politiche energetiche di violare il diritto a un ambiente pulito e salubre. La richiesta specifica, accolta, è di dichiarare incostituzionale la legge statale che impedisce alle agenzie di considerare la crisi climatica quando rilasciano permessi per lo sviluppo di combustibili fossili. In attesa dell’appello, la sentenza potrebbe costituire un importante precedente legale.
17
I residenti di Yellowknife, una delle più grandi città dell’estremo nord canadese, sono fatti evacuare per gli incendi divampati nella zona. È l’ultimo capitolo di una terribile estate per il Paese, dove i roghi hanno costretto 168mile persone a fuggire e ridotto in cenere 13,5 milioni di ettari di boschi. Nel frattempo in British Columbia, anch’essa colpita dagli incendi, un’ondata di caldo porta le temperature a oltre 40 °C.
Nel primo semestre del 2023 i nuovi investimenti nelle rinnovabili hanno raggiunto 358 miliardi di dollari. La Cina è il mercato più importante
20
Il referendum in Ecuador per fermare l’estrazione di petrolio nel Parco nazionale Yasuní, nella foresta amazzonica, viene vinto dal “sì” con il 59% dei voti. Un traguardo storico per gli ambientalisti e per le comunità indigene che da anni lottano per proteggere la riserva.
22
Le rinnovabili continuano a registrare numeri da record. Nel primo semestre del 2023 i nuovi investimenti nel settore si sono attestati a quota 358 miliardi di dollari, con un + 22% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il massimo mai registrato dal comparto per sei mesi consecutivi. A tracciare il quadro è “Renewable energy investment tracker” di Bloomberg Nef. Lo studio conferma il ruolo della Cina, che con 117 miliardi di nuovi investimenti continua a essere il mercato più importante.
24
Iniziano in Giappone le procedure per riversare in mare l’acqua radioattiva contenuta nelle cisterne dello stabilimento nucleare di Fukushima. La decisione di Tokyo incontra l’opposizione dei Paesi vicini, in primis la Cina. A luglio l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aeia) ha stabilito che il piano giapponese è in linea con gli standard di sicurezza, specificando che manterrà una presenza in loco e condividerà dati con la comunità globale.
31
Per l’European forest fire information system l’incendio scoppiato in Grecia il 19 agosto, ancora in corso, è il più grande mai registrato in Europa. Ha bruciato circa 810 km2, un’area più grande di New York, e ucciso 20 persone. Dopo essere scoppiato al confine con Bulgaria e Turchia, si è propagato nel Parco nazionale della foresta di Dadiàs, una delle aree protette greche più importanti.
31
Uccisa a fucilate a San Benedetto dei Marsi la famosa orsa Amarena. Negli anni era diventata una sorta di mascotte del Parco nazionale d’Abruzzo. A dare la notizia è lo stesso Ente Parco. L’uomo che l’ha uccisa è stato identificato. Colpendo una delle femmine più prolifiche della storia del Parco, l’episodio arreca un danno enorme alla popolazione dei plantigradi, che nell’area protetta conta una sessantina di esemplari.

SETTEMBRE
3
Il ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin, annuncia la convocazione di istituzioni e imprese per la nascita della Piattaforma nazionale per un nucleare sostenibile. Per il titolare del dicastero si tratta “di rendere palese quello che deve essere un impegno dello Stato sulla ricerca, la sperimentazione e l’implementazione della conoscenza che abbiamo già nel settore del nucleare”. Gli fa eco il ministro delle Infrastrutture Salvini: “Siamo tra i pochissimi Paesi al mondo ad aver detto di no, ma ritengo che l’Italia debba, entro quest’anno, riavviare la propria partecipazione al nucleare”.
4
La crisi climatica riceve dalle banche private finanziamenti 20 volte superiori rispetto a quelli dei governi del Nord del mondo per le soluzioni che potrebbero arginarla. È quanto emerge dal rapporto “How the finance flows” di Action Aid, che sottolinea il ruolo degli istituti di credito nell’espansione dell’industria fossile e dell’agribusiness. Parallelamente, il sostegno ai Paesi in prima linea nella crisi climatica è stato stimato in circa 21-24,5 miliardi di dollari nel 2020.
7
Biden annuncia l’annullamento delle restanti 7 licenze di trivellazione per gas e petrolio nell’Arctic national wildlife refuge in Alaska. Qui nel 2020 Trump diede il via alle trivellazioni per poi affrettarsi, prima di lasciare la Casa Bianca, a pubblicare le richieste di candidature per le compagnie interessate a comprare i diritti a trivellare in un’area di circa 600.000 ettari. Con questa decisione, in un momento delicato per l’impennata dei prezzi del greggio, Biden protegge oltre 52.000 km2 nell’Artico occidentale.
8
Prima azione legale dall’avvio del rilascio nell’oceano dell’acqua trattata della centrale nucleare di Fukushima: 150 cittadini provenienti dalla prefettura omonima e da quella di Miyagi si rivolgono al tribunale locale per fermare le operazioni di sversamento, denunciando il governo centrale e l’operatore dell’impianto, la Tepco. Per i querelanti l’operazione minaccia “il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza e ostacola le attività dei pescatori locali”.
13
Più di 5.000 morti e 10.000 dispersi: è il primo bilancio di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa del disastro provocato dall’uragano Daniel, che ha travolto la Libia orientale. Le alluvioni hanno provocato il crollo di due dighe, trascinando in mare interi quartieri della città di Derna. Il Centro libico di meteorologia rende noto che il livello delle precipitazioni nelle aree colpite ha superato i 400 mm: le piogge più forti registrate negli ultimi 40 anni.
15
Secondo il rapporto “Standing firm” di Global Witness, nel 2022 sono stati uccisi almeno 177 ambientalisti. Il numero totale di omicidi dei difensori della Terra, tra il 2012 e il 2022, arriva così a 1.910. Il Paese più pericoloso – con 60 morti lo scorso anno, più di un terzo del totale – è la Colombia. Più in generale, la maggior parte degli omicidi registrati nel 2022 è avvenuta in America Latina (88%). Il Paese asiatico più pericoloso per gli ambientalisti sono invece le Filippine, con 11 morti ammazzati.
20
Nascono gli American climate corps, un’iniziativa con cui Biden punta alla formazione di 20mila giovani per far fronte all’emergenza climatica. Ad esempio, tramite l’installazione di pannelli solari per rendere le case più efficienti dal punto di vista energetico. Il presidente degli Stati Uniti punta a conquistare i giovani elettori in vista delle elezioni presidenziali del 2024.
21
La Pianura Padana è tra le peggiori aree europee per l’inquinamento atmosferico. Un’inchiesta del Guardian rileva che più di un terzo delle persone che vivono nella valle respira un’aria 4 volte superiore al limite indicato dell’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, la scarsa qualità dell’aria è collegata a 50.303 decessi prematuri in Italia nel 2020, mentre la provincia con la più alta percentuale di decessi attribuiti al particolato fine è Cremona (tra 150 e 200 ogni 100.000 residenti).
27
In Brasile a pochi giorni dalla sentenza della Corte suprema che bocciava il marco temporal – in base al quale i popoli indigeni avrebbero diritto solo alle terre occupate prima della Costituzione del 1988 – il Senato lo approva ugualmente. Una legge considerata “genocida” perché spianerebbe la strada alla riduzione o cancellazione di qualsiasi territorio indigeno, che potrebbe essere sostituito da miniere, pozzi petroliferi o altri progetti industriali. Il testo sarà inviato a Lula, ma il presidente porrà il veto. Questo fermerà l’iter della legge, che dovrà essere di nuovo discussa.
27
Avevano tra i 5 e i 18 anni quando hanno avviato un’azione legale contro 32 Paesi per inazione climatica. Sei anni dopo, Sofia, suo fratello André e altri 4 giovani portoghesi sono a Strasburgo, davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, alla prima udienza di un processo pionieristico. Il gruppo, assistito dalla ong Global legal action network, chiede che i governi cambino le loro politiche sul clima.

OTTOBRE
1
In India, dopo piogge torrenziali, nello Stato nordorientale del Sikkim straripa il lago Lhonak. Un primo bilancio parla di almeno 40 morti, ma all’appello mancano decine di persone. Le inondazioni hanno colto di sorpresa cittadini e turisti nelle valli sottostanti. Strade e città si sono trasformate in fiumi di fango e detriti. La grande massa di acqua si è poi riversata nel fiume Teesta e negli altri bacini, provocando la rottura di una diga e spazzando via 15 ponti.
2
Oltre un centinaio di delfini sono trovati morti nel lago Tefé, in Amazzonia. Per l’Istituto Mamirauà, centro di ricerca finanziato dal ministero della Scienza brasiliano, le cause della strage sono il periodo di siccità e le alte temperature dell’acqua, che in alcuni punti superano i 39 °C, infrangendo così il precedente record.
4
Pubblicata la nuova esortazione apostolica di Papa Francesco “Laudate Deum”, proseguimento dell’Enciclica “Laudato si’” del 2015. “Negli ultimi cinquant’anni la temperatura è aumentata a una velocità inedita, senza precedenti negli ultimi duemila anni”, sottolinea il Pontefice, ma “la crisi climatica non è propriamente una questione che interessi alle grandi potenze economiche, che si preoccupano di ottenere il massimo profitto al minor costo e nel minor tempo possibile”.
9
Via libera del Consiglio europeo alla direttiva Energie rinnovabili (Red): la quota di energia pulita nel mix europeo dovrà salire entro il 2030 al 42,5-45%. Al via anche l’iniziativa Re Fuel Eu aviation per decarbonizzare il trasporto aereo. Sono gli ultimi due tasselli di Fit for 55, la serie di provvedimenti presentata dalla Commissione a luglio 2021 nell’ambito del Green deal. L’applicazione del pacchetto di riforme dovrebbe comportare la riduzione delle emissioni in Europa del 57% entro fine decennio.
20
Anche nel 2023 l’andamento delle emissioni climalteranti globali avrà segno positivo. Per stare su una traiettoria compatibile con il rispetto della soglia di 1,5 °C sarebbero dovute calare del 5%, invece cresceranno dello 0,5-1,5%, con una stima mediana di +1%. Lo calcola il Center for international climate research basandosi sui dati dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea).

NOVEMBRE
3
La tempesta Ciaran investe l’Italia con violente piogge e raffiche di vento, dimostrando come la crisi climatica stia accelerando il passo con eventi sempre più intensi. Da gennaio a ottobre in Lombardia si sono verificati 61 fenomeni estremi (+ 65% rispetto ai primi 10 mesi del 2022), 28 in Toscana (+ 27%), 24 in Veneto (+ 41%). Le 3 regioni, la Toscana in particolare, sono le più colpite anche da Ciaran. Lo denuncia Legambiente col suo Osservatorio Città Clima. Per l’associazione è urgente un decreto per mettere al sicuro interi territori e l’approvazione del piano nazionale di adattamento. Servono inoltre più campagne di prevenzione e informazione di convivenza col rischio e una legge contro il consumo di suolo.
4
Con 26 °C, Tokyo supera il record del 2022 e accumula 141 giornate con temperature superiori ai 25 gradi, in Giappone considerati valori estivi. Le recenti rilevazioni seguono i numeri di agosto, che in ogni singolo giorno del mese hanno registrato temperature di almeno 30 °C. Si tratta della prima volta dall’inizio delle statistiche nel 1875.
5
Le autorità di New Delhi, infestata dallo smog, in assenza di alcun segno di miglioramento nei soffocanti livelli di inquinamento della megalopoli, prolungano la chiusura d’emergenza delle scuole. Ogni autunno la capitale indiana è ricoperta da uno smog acre, attribuito principalmente agli incendi delle stoppie da parte degli agricoltori dei vicini Stati agrari. La città è regolarmente classificata come una delle più inquinate del pianeta: la sua aria è responsabile di centinaia di migliaia di morti premature ogni anno.
6
Aumentano gli eventi estremi legati alla crisi climatica ma diminuiscono i finanziamenti per adattamento e mitigazione. A pagarne le conseguenze sono i Paesi più vulnerabili, che necessitano il 50% in più dei flussi di finanza pubblica internazionale rispetto a quanto stabilito. Il dato emerge dall’“Adaptation gap report” di Unep. Secondo l’agenzia sono 7 i modi per colmare il gap: aumentare i fondi per l’adattamento; finanziare il settore privato per l’adeguamento; favorire le rimesse dei migranti verso i loro Paesi; sostenere le piccole imprese; riformare l’architettura finanziaria globale; attuare l’articolo 2.1 dell’Accordo di Parigi in base al quale i flussi finanziari devono essere orientati verso uno sviluppo a basse emissioni.
6
A Parigi gli attivisti di Anv-Cop21, Alternatiba Paris, Dernière rénovation, Extinction Rebellion Île-de-France, Greenpeace France, Les Amis de la terre, Réseau Sortir du nucléaire e 350.org bloccano il ministero della Transizione ecologica, ribattezzandolo ministero del tradimento ecologico. Gli ambientalisti denunciano la politica energetica del governo, che va contro l’emergenza climatica e sociale sostenendo nuovi progetti fossili e rilanciando il nucleare.
7
A Panama, durante una protesta contro una concessione mineraria, un uomo uccide due persone. L’aggressore è sceso dalla sua auto di fronte alla barricata che bloccava il traffico a Chame, lungo la Panamericana, e dopo una discussione con i manifestanti ha estratto la pistola. L’autostrada è teatro di blocchi da parte di ambientalisti che chiedono la revoca del contratto con cui il governo ha prorogato per la concessione alla Minera Panamá, filiale della canadese First Quantum Minerals, di una miniera di rame in una zona considerato santuario ambientale.
A Parigi attivisti ambientali bloccano il ministero della Transizione ecologica ribattezzandolo del “tradimento ecologico”
8
Il mese di ottobre 2023 è stato il più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media dell’aria in superficie di 15,3 °C, 0,85 °C al di sopra della media di ottobre del periodo compreso tra il 1990 e il 2020 e 0,40 °C al di sopra del precedente ottobre più caldo (2019). Quello del 2023 è stato di 1,7 °C più caldo della media degli ottobre del 1850-1900, periodo di riferimento precedente all’effetto delle emissioni di gas serra. A rivelare i nuovi dati è il programma Copernicus.
9
Shell lancia un’azione legale contro Greenpeace. La richiesta è di “interrompere per sempre ogni protesta contro le sue infrastrutture in mare o in porto, in qualsiasi parte del mondo, pena un’ingiunzione e una richiesta di risarcimento danni di 8,6 milioni di dollari”. L’azione è la risposta a una protesta dell’organizzazione ambientalista, durante la quale 6 attivisti avevano occupato, dal 31 gennaio al 12 febbraio 2023, la piattaforma petrolifera “Penguins”. Tra gli attivisti citati nella richiesta di risarcimento c’è anche Yeb Saño, direttore di Greenpeace Sudest asiatico, già negoziatore per le Filippine nei colloqui sul clima.
15
Rilasciata a San Francisco, a poche ore dal summit tra Biden e Xi Jinping, la Dichiarazione di Sunnylands, che mira a potenziare la cooperazione tra Usa e Cina sul fronte crisi climatica. Il nucleo operativo sarà guidato dagli inviati sul clima delle due potenze, John Kerry e Xie Zhenhua. Il gruppo di lavoro pianifica di facilitare lo scambio di informazioni su politiche, misure e tecnologie per il controllo e la riduzione delle emissioni. Un impegno concreto è l’avvio di un gruppo di lavoro sulla riduzione del metano. Riaffermando l’impegno nei confronti dell’Accordo di Parigi, Washington e Pechino riconoscono il loro ruolo nel determinare il successo della Cop28.
30
A Dubai, capitale degli Emirati Arabi Uniti, la Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (Cop28) aprirà i suoi lavori, per concludersi il 12 dicembre. Gli Stati partecipanti saranno 197, più l’Unione Europea.

DICEMBRE
1
A Roma si apre il XII Congresso di Legambiente dal titolo “Italia in cantiere“. Al termine dei lavori, il 3 dicembre, gli oltre 800 delegati confermano le cariche dirigenziali, assegnando a Stefano Ciafani la presidenza per altri quattro anni.
8
L’Italia perde ben 15 posizioni nella classifica sulle perfomance climatiche e si piazza al 44esimo posto dell’annuale rapporto di Germanwatch, Can e New climate institute. Lo studio prende in considerazione per 63 Paesi, più l’Unione Europea nel suo complesso, i trend di raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi e gli impegni assunti al 2030. I migliori al mondo sono Danimarca, Estonia e Filippine.
13
A Dubai i 198 delegati alla Cop28 approvano il Global Stocktake. A sbloccare i negoziati la scelta della formula “transition away”, che indica la fuoriuscita dalle fonti fossili nel sistema energetico per raggiungere emissioni nette zero entro il 2050. “Per la prima volta si riconosce la necessità di una transizione dai combustibili fossili”, il commento del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.
13
Il Mase pubblica l’elenco delle 51 aree idonee per il Deposito unico dei rifiuti nucleari e il Parco Tecnologico, al fine di permettere lo stoccaggio in via definitiva dei rifiuti radioattivi di bassa e media attività. Le aree individuate si trovano in Sicilia, Puglia, Basilicata, Lazio, Piemonte e Sardegna. La procedura concede 30 giorni a enti e strutture militari per presentare la propria candidatura a ospitare il deposito.
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pubblicata sul mensile di dicembre con le notizie da gennaio a novembre
