Caos aeroporti in Europa: il nuovo sistema EES blocca i passeggeri, code fino a tre ore e estate a rischio paralisi

Il recente episodio del volo EasyJet in partenza da Milano-Linate e diretto a Manchester, con circa 100 passeggeri rimasti a terra, ha acceso i riflettori sul nuovo sistema europeo di controlli alle frontiere. Il disguido sarebbe legato all’Entry/Exit System (EES), il nuovo meccanismo digitale introdotto dall’Unione europea per la registrazione dei cittadini extra UE in ingresso e uscita dallo spazio Schengen.

Il caso, avvenuto pochi giorni dopo l’entrata in piena operatività del sistema, potrebbe non essere isolato. Secondo diversi operatori del settore aeroportuale, episodi simili rischiano di diventare sempre più frequenti con l’aumento dei flussi di viaggio.

Cos’è l’EES e come cambia il controllo alle frontiere

L’EES è un sistema informatico automatizzato che sostituisce progressivamente il tradizionale timbro sul passaporto. È stato introdotto per registrare in modo digitale i dati dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano nell’area Schengen per periodi brevi, fino a 90 giorni su un arco di 180.

Il sistema prevede la raccolta di dati biometrici, come fotografia del volto e impronte digitali, che vengono acquisiti al primo ingresso e poi utilizzati per velocizzare i controlli successivi. L’obiettivo dichiarato dall’Unione europea è quello di rendere più rapidi ed efficienti i passaggi alle frontiere, riducendo le frodi documentali e migliorando la sicurezza complessiva.

Tuttavia, la fase iniziale di implementazione sta generando rallentamenti significativi in diversi aeroporti.

Code fino a tre ore e l’allarme degli operatori aeroportuali

Secondo l’Airports Council International (Aci), associazione globale degli aeroporti, i tempi di attesa ai controlli di frontiera stanno già raggiungendo le tre ore in diversi scali europei, tra cui Francia, Germania, Belgio, Italia, Spagna e Grecia.

Il direttore della divisione europea dell’Aci, Olivier Jankovec, ha avvertito che la situazione potrebbe peggiorare drasticamente nei prossimi mesi, soprattutto durante la stagione estiva, quando il traffico aereo raggiunge i livelli più alti.

Le stime dell’Aci indicano tempi di registrazione fino a cinque minuti per passeggero, molto superiori ai circa 70 secondi indicati dalla Commissione europea. Questa discrepanza alimenta il dibattito sull’effettiva efficienza del nuovo sistema.

Critiche, ritardi e timori per l’estate dei viaggi

Le criticità dell’EES sono state evidenziate anche da diverse compagnie aeree. Il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, ha definito il sistema “un disastro”, segnalando code fino a quattro ore in alcuni aeroporti europei e parlando di un impatto particolarmente pesante sui viaggiatori britannici dopo la Brexit.

In alcuni casi, come durante i periodi di forte afflusso, sono già stati introdotti correttivi temporanei, ad esempio sospendendo la raccolta biometrica su alcune tratte per ridurre i ritardi.

Il timore diffuso tra operatori e associazioni di categoria è che l’estate possa trasformarsi in una vera prova di stress per il sistema aeroportuale europeo. Già nelle prime settimane di piena operatività, infatti, le code si stanno allungando nelle ore di punta, segnalando un problema che potrebbe diventare strutturale se non verranno apportate correzioni rapide ed efficaci.

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