Dl sicurezza, attenzione Colle su norma avvocati, attesa su modifiche

Roma, 20 apr. (askanews) – Il faro del Colle è sempre acceso quando un provvedimento tocca la libertà dei cittadini. Partendo da questo presupposto anche l’ultimo decreto sicurezza varato dal governo è stato oggetto di uno studio attento da parte degli uffici del Quirinale. In particolare la norma che riguarda il compenso per gli avvocati che reimpatriano i migranti sarebbe sotto la lente per una questione di costituzionalità. La norma in questione, viene spiegato, era già stata bloccata al Senato in sede di esame in commissione, anche per motivi di coperture, oggetto di critiche da parte delle categorie, non solo della magistratura ma anche degli avvocati, ma è stata poi approvata in Aula ed è arrivata a Montecitorio dove il governo ha fretta di convertire il decreto in scadenza.

Al Presidente della Repubblica come è noto non piace essere tirato per la giacca e non vorrebbe entrare nel botta e risposta con la maggioranza sul vaglio del provvedimento: quando arriverà il testo definitivo il presidente lo firmerà, lo respingerà, lo approverà con riserve. Ma la soluzione trovata dalla maggioranza di rinviarla con le leggi attuative attraverso un ordine del giorno non sembra però risolutiva e dunque servirebbe una via che ne impedisse l’entrata in vigore insieme a tutto il testo del decreto.

[La soluzione individuata dalla maggioranza non sarebbe sufficiente|PN_20260420_00079|gn00 in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260420_162559_2BFD00BE.jpg|20/04/2026 16:26:05|Dl sicurezza, attenzione Colle su norma avvocati, attesa su modifiche|Sicurezza|Politica]