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I bambini non hanno bisogno di una mamma e un papà, hanno bisogno d’amore: il paradosso che in Italia non cambia
In Italia la questione adozione è ancora molto delicata. In particolare le persone single, ad oggi, subiscono ancora delle limitazioni.
Spesso sentiamo la politica muoversi per slogan e uno di questi è da sempre quello che i bambini hanno bisogno di una mamma e di un papà. Tralasciando la questione sessuale, è indubbio che 2 persone possano aiutarsi tra loro in un compito così complicato come crescere un bambino, ma siamo proprio sicuri che siano necessari? Attualmente in Italia le famiglie monogenitoriali sono in aumento nel nostro Paese.
Stando ai dati Istat del 2025, le famiglie con singolo genitore sono cresciute del 44% in 10 anni. Siamo passati, infatti, da circa 2,65 milioni del 2011 ai 3,8 milioni del 2021. Di queste, nel 77,6% dei casi si tratta di donne che crescono da sole il proprio bambino. I problemi che riscontrano maggiormente queste famiglie con un unico genitore sono di natura economica, visto che oggi in Italia con un solo stipendio è diventato davvero complicato vivere.
Eppure c’è un paradosso, se da un lato esistono e sono addirittura in crescita situazioni del genere, dall’altro ai single italiani vengono messi dei paletti per quanto concerne l’adozione. A livello nazionale, infatti, stando alla Legge 184/1983, l’adozione per una persona singola è consentita, ma solo in casi molto particolari: orfani di entrambi i genitori con cui la persona in oggetto aveva un legame affettivo stabile, minori con disabilità e per i quali non è stato possibile trovare una famiglia e naturalmente figli del coniuge. Diverso è invece, il discorso dell’affido, che è consentito dalla legge, ma in quel caso si tratta solo di un tempo limitato.
Le adozioni internazionali
Insomma adottare per una persona single non è impossibile, ma è molto complicato in un sistema che favorisce le famiglie costituite da 2 genitori di sesso diverso. Diverso è invece il discorso per adozioni internazionali. La Corte Costituzionale, infatti, con la sentenza n.33/2025, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.29-bis, comma1, della legge 4 maggio 1983, n.184. In particolare nella parte in cui non vengono incluse le persone singole residenti in Italia, tra coloro che possono fare richiesta di disponibilità di adozione di un minore straniero residente all’estero. Pertanto, grazie a questa sentenza, il single in questione può presentare la domanda di adozione internazionale al Tribunale per i minorenni del luogo dove risiede.
Volendoci svincolare dal “burocratese” e concentrandoci sui fatti: oggi è paradossale che una persona single con un buon lavoro, che magari può offrire un futuro radioso ad un bambino, debba restare ai margini del sistema di adozione italiano. Magari la politica dovrebbe concentrarsi di più sui fatti concreti piuttosto che sugli slogan. Non bisogna fossilizzarsi sui preconcetti, ma piuttosto pensare a cosa possa essere più utile per un bambino. In Italia oggi sono 6,3 milioni i single non vedovi, un numero importante e in crescita che potrebbe rappresentare una risorsa per tanti minori che in questo momento avrebbero solo bisogno di una casa e tanto amore.
I bambini non hanno bisogno di una mamma e un papà, hanno bisogno d’amore: il paradosso che in Italia non cambia
Antonio Russo
