Si tratta di due balenottere comuni, l’animale più grande sulla Terra dopo la balenottera azzurra. Insieme a Norvegia e Giappone il Paese nordico è l’unico in cui continua a essere consentita la caccia
In Islanda a due giorni dalla ripresa della caccia commerciale due balenottere comuni sono state uccise. Si tratta del secondo animale più grande sulla Terra dopo la balenottera azzurra. A dare la notizia è stata l’emittente televisiva pubblica Ruv. Si tratta delle prime uccisioni di balene che avvengono nel Paese nordico dal 2023.
Contro la battuta di caccia iniziata lo scorso fine settimana, e che vede coinvolte due navi, si sono mosse diverse realtà locali che si battono per la difesa dei diritti degli animali. Nei giorni scorsi un manifestante si è incatenato all’albero di una delle navi nel porto della capitale Reykjavik. L’uomo è stato poi allontanato dalla polizia.
“Le prime uccisioni di balenottere comuni nella caccia islandese di quest’anno sono devastanti”, ha dichiarato Joanna Swabe, direttrice europea per gli affari pubblici dell’organizzazione per i diritti degli animali Humane World for Animals. “Negli ultimi due decenni, l’Islanda ha ucciso più di 1.000 balenottere comuni, che non sono solo il secondo animale più grande del pianeta, ma anche una specie classificata a livello globale come vulnerabile all’estinzione”.
L’Islanda è uno dei soli tre Paesi al mondo che ancora oggi consentono apertamente la caccia alle balene insieme a Norvegia e Giappone. Il governo islandese aveva annullato la caccia alle balene nel 2024 e nel 2025 sostanzialmente per due motivi: il calo della domanda dovuto alle difficoltà economiche in cui versa il Paese e la flessione registrata in generale dal settore ittico. L’esecutivo ha annunciato l’intenzione di presentare quest’autunno un disegno di legge per imporre nuovamente il divieto.
La cattura a fini commerciali dei cetacei è stata vietata nel 1986 dalla Commissione internazionale per la caccia alle balene al fine di scongiurare l’estinzione di questi mammiferi marini. Per la stagione di caccia del 2026 l’Istituto islandese di ricerca marina e d’acqua dolce ha raccomandato che non vengano catturate più di 150 balenottere comuni, il 28% in meno rispetto alla quota annuale che era stata prevista nel periodo 2018-2025.
