Thuram e Milik non in lista Serie A: le scelte del tecnico bianconero Luciano Spalletti per l’avvio di stagione
La Juventus ha ufficializzato una novità importante in vista del campionato: Khéphren Thuram e Arek Milik non sono stati inseriti nella lista Serie A. Una decisione che riflette le valutazioni di Luciano Spalletti, chiamato a gestire una rosa condizionata da infortuni e problemi di continuità fisica.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
Thuram escluso per i lunghi tempi di recupero
Il centrocampista francese, arrivato per rinforzare la mediana bianconera, è reduce da un’operazione al ginocchio che lo terrà fuori per diversi mesi. Spalletti, consapevole dei tempi di recupero particolarmente lunghi, ha scelto di non occupare uno slot della lista con un giocatore che resterà indisponibile almeno per tutto il girone d’andata.
Thuram, classe 2001, è uno dei profili chiave che può dare fisicità e dinamismo al centrocampo, ma il suo stop ha costretto la Juventus a rivedere la programmazione tecnica. L’esclusione dalla lista permette al club di avere maggiore flessibilità nelle scelte e di evitare una casella bloccata fino al 2027, periodo previsto per il suo rientro.
Milik fuori per problemi di continuità
Diverso il caso di Milik, attaccante polacco che negli ultimi anni ha alternato buone prestazioni a frequenti stop fisici. Spalletti ha valutato attentamente la sua situazione, considerando la difficoltà del giocatore nel garantire continuità di rendimento e disponibilità.
L’esclusione dalla lista non rappresenta una bocciatura tecnica definitiva, ma una scelta legata alla necessità di avere un gruppo pienamente affidabile dal punto di vista fisico. Milik continuerà a lavorare per recuperare la miglior condizione e restare a disposizione per eventuali aggiornamenti della lista nelle finestre consentite.
Le scelte di Spalletti e la gestione della rosa
La Juventus si trova a gestire un avvio di stagione complesso, con diversi giocatori ai box e una rosa che necessita di equilibrio. Spalletti ha optato per decisioni pragmatiche, privilegiando la disponibilità immediata e la possibilità di inserire profili pienamente arruolabili.

