L.elettorale, Salvini chiude sul ballottaggio, si ragiona su ritiro emendamento

Roma, 2 set. (askanews) – Domani la commissione Affari costituzionali del Senato comincerà a votare gli emendamenti alla legge elettorale. Ma il destino del provvedimento, come è noto, si giocherà direttamente in aula a partire dal 9 settembre, dove approderà senza relatore. La maggioranza ha dunque ancora qualche giorno per chiudere il cerchio delle modifiche. Ma con il passare delle ore è sempre più evidente che la possibilità che venga inserito last minute anche il ballottaggio si sono decisamente assottigliate. Anche perché oggi è stato Matteo Salvini a rendere pubblica quella contrarietà che già la Lega aveva manifestato nei vari conciliaboli tra sherpa che hanno preceduto la ripresa dei lavori parlamentari, ma anche nel vertice dei leader di lunedì scorso. “Siamo contrari. Abbiamo firmato un accordo sulla legge elettorale che prevede le liste, prevede le preferenze, basta”, dice. Un no netto, che si spinge fino ad annunciare che chiederà anche agli alleati di votare contro l’emendamento Pera.

Quella dell’ex presidente del Senato, ora eletto con Fratelli d’Italia, è l’unica proposta di modifica presentata (solo per l’aula) che ne prevede l’introduzione. In teoria, dunque, lo strumento che – in base al regolamento – può ancora consentire alla maggioranza di pensarci fino all’ultimo minuto, e – nel caso – anche procedere a una riformulazione. E tuttavia, sembra prendere sempre più piede la possibilità che alla fine dai vertici di via della Scrofa possa arrivare un invito al ritiro, in modo da togliere definitivamente il problema dal tavolo e anche evitare eventuali spaccature in aula. A sponsorizzare il ballottaggio resta ancora la seconda carica dello Stato: Ignazio La Russa, che pure in un’intervista al Corriere della Sera ammette che l’introduzione del doppio turno è “improbabile ma non impossibile”, punta il dito verso la sinistra definendo “incomprensibile” il loro no.

D’altra parte anche dentro Fratelli d’Italia ci sono due scuole di pensiero. Salvini, che ha già dovuto far digerire ai suoi le preferenze tanto care a Giorgia Meloni, con molta fatica potrebbe avallare un meccanismo nei confronti del quale la Lega è storicamente contraria. E poi c’è la questione Vannacci. Se, infatti, l’idea del ballottaggio è stata presa in considerazione proprio per provare a ottenere una maggioranza di centrodestra che non lo comprendesse, il rischio è che finisca per favorire le percentuali di Futuro nazionale al primo giro erodendo al Carroccio in particolare, ma anche ai meloniani, una parte del consenso. Un ragionamento che è ben chiaro anche alla presidente del Consiglio che pure nei giorni scorsi, soppesando pro e contro, aveva consentito un approfondimento sul tema. Ed è proprio l’ex generale a ironizzare su questi continui cambi di linea. “Prima – dice – il ballottaggio doveva essere la trappola perfetta: lasciare che Futuro nazionale corresse al primo turno e poi pretendere i voti dei nostri elettori al secondo. Senza parlare con noi, senza riconoscere il nostro consenso e senza accettare le nostre idee. Poi hanno fatto due conti. Hanno capito che, liberati dal ricatto del cosiddetto ‘voto utile’, ancora più italiani sceglierebbero Futuro nazionale. E hanno scoperto un’altra cosa: i voti degli italiani appartengono agli italiani. Non ai partiti che pensano di poterli incassare automaticamente”.

Sul piede di guerra resta sempre l’opposizione. Anche oggi la segretaria del Pd Elly Schlein, è tornata ad attaccare Giorgia Meloni perché dedica più energie alla riforma del sistema di voto che ai problemi degli italiani. “La sua unica preoccupazione – dichiara – è cambiare la legge elettorale per paura di perdere, mentre 6 milioni di italiani, più di un italiano su dieci, rinunciano alle cure per le liste d’attesa troppo lunghe o perché non possono permettersele.

[Leader Lega invita a non votare proposta Pera. Vannacci: Era una trappola per noi, ora hanno paura|PN_20260902_00122|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260902_194754_81F0822D.jpg|02/09/2026 19:48:01|L.elettorale, Salvini chiude sul ballottaggio, si ragiona su ritiro emendamento|L.elettorale|Politica]