Roma, 17 apr. (askanews) – “L’Italia è pronta a fare la sua parte” ma “è chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva: mi pare che anche su questo ci fosse questa mattina pieno accordo”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, a Parigi presso il Palazzo dell’Eliseo.
“Stiamo portando avanti una importante azione di pianificazione a livello nazionale: l’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole
costituzionali”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, a Parigi presso il Palazzo dell’Eliseo.
“Ma è un impegno in linea con un lavoro che abbiamo già fatto per la difesa della libertà di navigazione”, ha aggiunto Meloni
ricordando le missioni “Aspides, Atalanta, quindi le operazioni europee. In particolare Aspides che vanta una presenza importante
in un’area attigua a quella di Hormuz dal mio punto di vista può rappresentare un’esperienza preziosa anche per quello che stiamo
cercando di fare ora”.
