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Mission: Impossible, e se vi dicessimo che la serie non è nata con Tom Cruise? Ecco dove seguire tutte le vicende
La serie cinematografica Mission: Impossibile, ha in realtà una sorta di “nonno”. Cerchiamo di capire da dove è nato tutto.
In questi anni abbiamo imparato a collegare Tom Cruise al personaggio di Ethan Hunt, protagonista di Mission: Impossible, una delle serie cinematografiche più importanti e fortunate di sempre. Dal 1996 al 2025 sono usciti 8 lungometraggi, che in totale hanno guadagnato 4,69 miliardi di dollari, rendendolo di fatto uno dei franchising cinematografici più redditizi della storia. Quello che in molti non sanno però è che prima dei film esisteva una serie TV che ha dato origine al tutto.
Precisamente dal 1966 al 1973, in America è andata in onda sulla CBS una serie dal nome Mission: Impossible, creata da Bruce Geller. In Italia, invece, ha esordito nel 1969 su Rai 2, in seguito è poi arrivata nel nostro Paese grazie alla TV Svizzera, quella francese, Telemontecarlo e altre reti locali. Sul finire degli anni ’80, infine è approdata su Canale 5.
Il successo di questa serie fu tale da spingere negli anni ’80 i produttori a farne un sequel, che in Italia arrivò con il nome: Il ritorno di Missione impossibile. Nel 1990 inoltre, anche la Konami realizzò un videogame per NES. La storia racconta di alcuni agenti dell’IMF, che sotto copertura cercano di puntata in punta di sventare ogni tipo di attacco alla democrazia. Ognuno di loro riceve la propria missione su una nastro che poco dopo si autodistrugge, vi ricorda qualcosa? Si è praticamente quello che abbiamo sempre visto anche nei film con Tom Cruise.
Com’è nato il franchising cinematografico Mission: Impossible
La serie ebbe un successo tale che annoverò al proprio interno anche guest star incredibili come William Shatner, Leonard Nimoy, George Takey e molti altri provenienti da altre produzioni famose dell’epoca come Star Trek, The Wild Wild West e Batman. Ora vi starete chiedendo, perché poi questa serie è diventata una saga cinematografica di successo? La risposta risiede proprio in Tom Cruise.
Paramount, infatti, deteneva da tempo i diritti della serie televisiva e voleva trarne un adattamento cinematografico. A questo punto arriva Tom Cruise, grande fan della serie da ragazzino, che convince i vertici Paramount a investire 80 milioni di dollari sul progetto. Lo stesso attore americano diventa così produttore del film insieme alla socia Paula Wagner. Qualora vogliate recuperarvi questo “nonno” di Mission: Impossibile, su Pluto TV c’è tutta la serie on demand, completamente gratis. Naturalmente una delle assonanze più grandi tra i due prodotti è la sigla d’apertura praticamente identica.
Mission: Impossible, e se vi dicessimo che la serie non è nata con Tom Cruise? Ecco dove seguire tutte le vicende
Antonio Russo
