Legambiente: “Avellino ha bisogno di collegamenti veloci con le grandi città e con la provincia; solo così potremo uscire dal decennale isolamento e combattere il continuo esodo dai nostri territori”
La campagna Città 2030 di Legambiente, organizzata nell’ambito della coalizione europea Clean Cities Campaign, approda ad Avellino in occasione dei 40 anni dalla ricostruzione post sisma della stazione ferroviaria. Dagli abbruciamenti al traffico congestionato, Avellino è il capoluogo campano con i più alti livelli di polveri sottili (29 μg/mc per il PM10 e 17 μg/mc per il PM2.5). Secondo il rapporto Mal’aria di città 2024 di Legambiente il capoluogo dovrà ridurre la concentrazione di particolato inalabile (PM10) e fine (PM2.5), rispettivamente, del 31% e del 41% entro i prossimi 6 anni.
«La città di Avellino è da anni orfana di una stazione ferroviaria – dichiara Antonio Di Gisi, presidente Legambiente Avellino e direttivo Legambiente Campania – nel giorno del quarantesimo anniversario dalla sua riapertura siamo qui per presentare i dati sulla mobilità sostenibile in città e per confrontarci le opportunità per il quartiere di Borgo Ferrovia e per tutta la città di Avellino». Sebbene non si registrino superamenti degli attuali valori medi annuali di principali inquinanti dell’aria (PM10, PM2.5 e NO2), Avellino è ancora distante dagli standard previsti dalla nuova direttiva UE sulla qualità dell’aria prevista dal 2030.
«Abbiamo deciso di lanciare un’indagine condotta con Arci Avellino – aggiunge Di Gisi – per osservare le criticità della mobilità sostenibile attraverso un questionario sottoposto agli utenti del TPL di Avellino e hinterland che porterà alla presentazione di un mini-dossier con osservazioni e proposte sul tema». A livello nazionale l’avellinese registra uno dei maggiori tassi di motorizzazione, pari a 65 auto ogni 100 abitanti – complice anche la mancanza di valide alternative di mobilità urbana – che dovrà diminuire del 50% entro il 2030 in linea con la direttiva UE. Infatti, gli abitanti si trovano a fare i conti con una stazione ferroviaria inefficiente e con collegamenti pubblici limitati con le principali località urbane come Napoli e Roma. Un obiettivo reso ancora più difficile da una scarsa domanda di trasporto pubblico, pari circa a 29 viaggi annuali per abitante.
La città non dispone ancora di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), essenziale per lo sviluppo di una mobilità a zero emissioni e accessibile a tutti. Le piste ciclabili e la Zona a Traffico Limitata (ZTL) – che coinvolge solo Corso Vittorio Emanuele e tratti di vie limitrofi – sono ancora insufficienti per avvicinare il capoluogo campano agli obiettivi 2030. Ne sono una testimonianza le numerose multe elevate per passaggio ZTL nel centro storico, attiva da giugno a settembre solo nell’orario serale, e l’assenza di divieti sulla circolazione dei veicoli più inquinanti.
È possibile seguire tutte le tappe della campagna Città2030 sulle pagine social di Legambiente Lab e Twitter GreenMobility. Legambiente lancia anche per quest’anno la petizione on line “Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog!” con la quale chiede al Governo risposte urgenti nella lotta allo smog, a partire dagli interventi sulla mobilità e l’uso dello spazio pubblico e della strada
