Salute, il Parlamento ha approvato la riforma per gli italiani all’estero

Roma, 9 giu. (askanews) -La riforma della sanità per gli italiani nel mondo è legge . Il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente il disegno di legge 0 a prima firma di Andrea Di Giuseppe (Fratelli d’Italia). Il provvedimento, che aveva già incassato il semaforo verde della Camera dei Deputati, corregge dopo quasi mezzo secolo una storica distorsione legislativa, restituendo dignità e tutele alla comunità italiana d’oltreconfine.

Il testo, composto da quattro articoli strutturali, modifica l’articolo 19 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833, al fine di colmare un vuoto normativo che da anni penalizzava milioni di connazionali residenti all’estero, privati di un accesso strutturato e lineare alle cure del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La nuova legge consente ai cittadini regolarmente iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) e residenti in Paesi extra-UE non aderenti all’Associazione europea di libero scambio (EFTA), l’iscrizione automatica al SSN, mentre il rilascio della tessera sanitaria per usufruire del sistema sanitario è subordinato al versamento di un contributo economico di compartecipazione.

La norma stabilisce inoltre il principio cardine dell’esenzione totale e della gratuità assoluta delle cure per tutti i minori residenti all’estero, qualora almeno un genitore o tutore sia in possesso della tessera sanitaria e effettui la relativa richiesta di iscrizione. Prevede, inoltre, la totale esenzione dal pagamento del contributo per tutti i pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia, configurando l’accesso assistenziale su base contributiva e non più meramente residenziale.

Attualmente si stimano oltre 7.3 milioni di italiani stabilmente residenti fuori dall’Unione Europea, ma per molti di essi l’iscrizione all’AIRE – effettuata regolarmente solo da circa la metà della platea complessiva – veniva percepita come una sanzione amministrativa che comportava la perdita automatica dell’assistenza medica primaria, l’impossibilità di mantenere il medico di base sul territorio nazionale e l’esclusione dai percorsi del fascicolo sanitario elettronico.

“Questa distorsione – sottolinea Di Giuseppe- non solo ha falsato per anni i rilevamenti statistici ufficiali sui flussi demografici degli italiani all’estero, ma ha anche generato un carico finanziario occulto e non rendicontato sulle strutture sanitarie nazionali, costrette a sostenere i costi di prestazioni urgenti per cittadini che non contribuivano al mantenimento del sistema”.

Il testo supera tale asimmetria stabilendo che “chi si iscrive all’AIRE non perde i propri diritti, ma li consolida in modo trasparente e legittimo”. Tutti i connazionali saranno infatti iscritti al SSN, legando l’effettivo rilascio della tessera sanitaria alla verifica della posizione contributiva e fiscale del cittadino.

[Il promotore Di Giuseppe: “sanata disrtorsione storica dopo oltre cinquant’anni”|PN_20260609_00151|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260609_195930_9C05ED2F.jpg|09/06/2026 19:59:37|Salute, il Parlamento ha approvato la riforma per gli italiani all’estero|Salute|Politica]