Al centro dell’edizione di quest’anno il tema della “Mobilità per tutti”. Tra le capitali più attive Parigi dove due cittadini su tre non hanno un’auto e l’inquinamento è calato del 40% in dieci anni
Sono oltre 2.500 tra le città e i paesi che prendono parte alla Settimana europea della mobilità, quest’anno in programma dal 16 al 22 settembre, indetta dalla Commissione europea e dedicata alla promozione della mobilità urbana sostenibile. Al centro dell’edizione di quest’anno c’è il tema della “Mobilità per tutti” per sensibilizzare l’opinione pubblica europea sulla necessità di garantire che persone di tutte le età possano accedere a modalità di trasporto sostenibili, indipendentemente dal reddito, dal luogo in cui vivono, dal genere o dalle proprie capacità.
Tra le migliaia di iniziative in programma la Settimana europea della mobilità prevede una “Giornata senz’auto”, con spazio a tour in bicicletta, sessioni di ciclismo rivolte a tutte le età, passeggiate, eventi di danza e attività educative per gli studenti invitati a condividere la propria visione delle strade e degli spazi urbani. Nel corso della settimana verranno inoltre inaugurate nuove misure permanenti a favore della mobilità sostenibile tra cui rampe per biciclette lungo le scale e l’ampliamento delle zone con limite di velocità a 30 chilometri all’ora.
Onu, entro il 2050 il 70% dell’umanità vivrà nelle città
Le soluzioni mirate a una mobilità sempre più sostenibile e rispettosa degli utenti deboli della strada e dell’ambiente soprattutto nelle città rappresenta d’altronde una priorità a livello globale. In occasione della seconda giornata di ECO Festival della mobilità sostenibile e delle città intelligenti, tenutosi a Roma il 15 e 16 settembre, sono stati diffusi dei dati interessanti in quest’ottica. Secondo l’Onu più della metà dell’umanità vive in città, quota che raggiungerà il 70% entro il 2050. L’Italia è già al 74% e arriverà all’80% entro metà secolo.
Tra le città europee che di più stanno investendo nella mobilità sostenibile c’è Parigi. Nella capitale francese il 65% degli spostamenti avviene a piedi, le piste ciclabili sono cresciute del 34% tra 2020 e 2024 e i parcheggi per bici saliranno a 130.000 entro fine anno. Due parigini su tre non hanno un’auto, e l’inquinamento è calato del 40% in dieci anni.
“Dal rapporto “Mobilitaria 2026” di Kyoto Club emerge come le città siano impegnate nella transizione verso una mobilità più sostenibile, anche grazie alle risorse del Pnrr e agli investimenti in nuovi autobus e nuove reti tramviarie e ciclabili. Ma il Pnrr è ormai in via di completamento e dal Governo non sono state stanziate nuove risorse per tram e ciclabilità né per il potenziamento del trasporto pubblico locale – spiega Anna Donati, coordinatrice del gruppo di lavoro Mobilità di Kyoto Club – Una situazione che ci preoccupa per il futuro della mobilità sostenibile in Italia: chiediamo che nella prossima manovra per il 2027 si intervenga per colmare questo vuoto”.
“La Settimana europea della mobilità cade mentre l’Italia sta decidendo come recepire la nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria – ha sottolinea Marco Talluri del gruppo di lavoro Mobilità di Kyoto Club – È un passaggio decisivo: chiediamo tabelle di marcia vincolanti, obiettivi intermedi verificabili e proroghe che restino davvero eccezionali. I Piani urbani della mobilità sostenibile (Pums) e le politiche per la mobilità devono dimostrare concretamente quanto contribuiscono a ridurre le concentrazioni di polveri sottili Pm2,5 e biossido di azoto (No2) e, soprattutto, l’esposizione delle persone all’inquinamento atmosferico. Il 2030 deve essere una tappa, non il punto di arrivo. L’obiettivo deve restare l’avvicinamento ai valori raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità, e la tutela del diritto di tutte e tutti a respirare aria più pulita”.
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