Roma, 8 giu. (askanews) – “Chiedo che su questa vicenda si faccia piena luce, che le istituzioni non voltino la testa dall’altra parte e che si garantisca alla vittima ogni forma di tutela e supporto. Il presidente La Russa ha già disposto accertamenti: è un primo passo necessario, ma non basta. Il Parlamento, nel suo complesso, deve dare un segnale chiaro: la violenza contro le donne non ha colore politico e nessuna tessera di partito può costituire uno scudo.La lotta alla violenza di genere è un impegno che porto avanti ogni giorno. E oggi, più che mai, sento il dovere di alzare la voce”. Lo afferma in una dichiarazione la responsabile del Dipartimento Pari Opportunità della Lega Souad Sbai.
“Un’imprenditrice di 52 anni – ricorda- denuncia di essere stata vittima di violenza sessuale nell’ufficio di un senatore della Repubblica, all’interno del complesso parlamentare di San Luigi dei Francesi. Fatti gravissimi, su cui la magistratura farà il suo corso, come è giusto che sia, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza. Questa notizia – sottolinea la dirigente leghista- non si può leggere senza indignazione, a maggior ragione rispetto a qualcosa che non richiede alcun processo per essere giudicato: le parole con cui il senatore Francesco Silvestro ha risposto alla denuncia. ‘Io sono un bel ragazzo, lei è una signora normale’. Questa affermazione non è solo offensiva e gravissima, ma è la sintesi di una mentalità che considera la credibilità di una donna vittima di violenza proporzionale all’avvenenza fisica. È la stessa cultura che per decenni ha fatto sì che le donne non fossero propense a denunciare, sapendo che sarebbero state messe sotto processo al posto dei loro aggressori.Questo non è accettabile e non lo sarà mai”.
“Esprimo – conclude Sbai- la mia piena e incondizionata solidarietà alla donna che ha avuto il coraggio di denunciare, affrontando, secondo quanto riportato, anche pressioni e intimidazioni per spingerla al silenzio. A lei va tutto il mio rispetto e la mia vicinanza umana e istituzionale. La politica deve essere un luogo di servizio, missione e senso di responsabilità, non certo di impunità. Gli uffici parlamentari non sono zone franche. Chi riveste una carica pubblica ha doveri ancora maggiori verso i cittadini, a partire dal rispetto della dignità di ogni persona”.
