L’amministrazione Trump ha fermato la pubblicazione online delle valutazioni nazionali sul clima, obbligatorie per legge, oscurando il sito globalchange.gov. Ma la Nasa non pubblicherà il rapporto. Gli scienziati accusano la Casa Bianca di voler censurare informazioni
I siti web ufficiali del governo Trump che ospitavano le valutazioni nazionali sul Clima, sottoposte a peer review, sono stati oscurati. Sono i siti che forniscono un rapporto completo sul tema, dati e informazioni fondamentali a governi statali e locali, oltre che al pubblico, per orientarsi su cosa aspettarsi dal riscaldamento globale e su come adattarsi. Dopo la decisione di chiudere i canali ufficiali, la Casa Bianca aveva dichiarato che sarebbe spettato alla Nasa ospitare i rapporti, in conformità con una legge del 1990 che ne richiede la pubblicazione. Il 3 luglio la Nasa aveva affermato in una nota che tutti i rapporti preesistenti sarebbero stati ospitati sul proprio sito web, garantendo la continuità delle pubblicazioni. Ma lunedì scorso ha poi fatto sapere che “la Nasa non ha alcun obbligo legale di ospitare i dati di globalchange.gov”, ha dichiarato via e-mail Bethany Stevens, portavoce della Nasa.
I dati della valutazione, o le informazioni provenienti dall’ufficio scientifico governativo che ha coordinato il lavoro, non saranno quindi disponibili sui siti della Nasa.
L’ultima valutazione, pubblicata nel 2023, aveva evidenziato come il cambiamento climatico stia minacciando la sicurezza, la salute e i mezzi di sussistenza in ogni parte del Paese, colpendo in modo sproporzionato le comunità minoritarie, in particolare i nativi americani. Questa decisione è solamente l’ultima di una serie di provvedimenti che il presidente Trump sta mettendo in atto per rendere inaccessibili, negare e nascondere gli effetti della crisi climatica.
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