Giornata mondiale dell’Ambiente, il tema del 2026 è “ispirati dalla natura”

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Adottare soluzioni basate sulla natura per aiutare il nostro futuro. È lo slogan che riunisce gli eventi del 5 giugno, la Giornata mondiale dell’ambiente

Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra ogni anno dal 1972 e rappresenta il principale strumento delle Nazioni Unite per incoraggiare la consapevolezza a livello mondiale a favore dell’ambiente. Quest’anno le celebrazioni ufficiali si tengono a Baku, in Azerbaigian, con una scelta di continuità strategica che segue la presidenza della Cop29.

Il tema ufficiale è il cambiamento climatico: “Inspired by Nature. For Climate. For Our Future” (Ispirati dalla Natura. Per il Clima. Per il nostro Futuro). Il focus della campagna è incentrato sul cambiamento climatico e sulle soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions), strumento efficace per ripristinare gli ecosistemi degradati e per mettere in atto azioni di adattamento al cambiamento climatico. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sulla necessità di accelerare le azioni concrete per affrontare la crisi ambientale, collegando la protezione degli ecosistemi alla resilienza climatica, difendendo l’ambiente e il futuro delle prossime generazioni.

L’edizione 2026 pone particolare attenzione alla necessità di ripensare i modelli economici e sociali che contribuiscono alla crisi ambientale, promuovendo approcci più sostenibili e una relazione più equilibrata tra attività umane e ambiente naturale.

Secondo l’Onu, l’Azerbaigian ha compiuto progressi significativi nella tutela del proprio patrimonio naturale. Oltre il 10% del territorio nazionale è ora sottoposto a tutela, compresi i parchi nazionali e le riserve in espansione. Un risultato degno di nota è la salvaguardia delle foreste ircaniche, inserite nella lista dell’UNESCO, che rappresentano alcuni degli ecosistemi più antichi del mondo e ospitano oltre 3.000 specie vegetali e una fauna selvatica diversificata. Gli ecosistemi marini e costieri, in particolare nel Mar Caspio, il più grande bacino idrico chiuso del mondo, sono protetti attraverso riserve e programmi di conservazione, nonostante la regione stia affrontando un allarmante abbassamento del livello dell’acqua. I progetti di reintroduzione delle specie contribuiscono ulteriormente al ripristino degli ecosistemi, rafforzando la resilienza della biodiversità.