Milano, 15 ott. (askanews) – Le differenze sull’Ucraina “ci sono anche nel centrodestra”, e la maggioranza è divisa anche sul superamento del principio di unanimità nella Ue. Lo ha sottolineato la segretaria del Pd Elly Schlein, parlando con i giornalisti a Bruxelles al termine della riunione dei Socialisti europei, e rivendicando come “ieri abbiamo registrato un passo avanti” nel raggiungere una posizione comune nel Campo largo, “votando larga parte delle risoluzioni di tutto il resto dei nostri alleati e con astensioni incrociate”.
Schlein ha sottolineato che “abbiamo moltissimo in comune, anche sulla politica estera e anche sul tema del conflitto tra Russia e Ucraina: tutti sempre condannato l’invasione criminale da parte di Putin e sosteniamo la necessità di uno sforzo negoziale politico e diplomatico da parte dell’Unione Europea attraverso appunto la nomina di un negoziatore unico”. Al contrario “ieri c’era qui Salvini, e mi pare che abbia detto cose diverse” rispetto a quelle che Giorgia Meloni diceva alle Camere.
Non solo: “La notizia vera è che l’altro ieri di nuovo la maggiorana ha voluto rinviare la discussione su una risoluzione proposta da noi unitariamente che chiede il superamento dell’unanimità in Europa. Perché noi siamo uniti e loro sono divisi, hanno tre posizioni diverse. Quindi mi sembrano argomenti molto strumentali, quelli di ieri della destra. La verità è che anche il giorno prima noi siamo stati in grado con tutta l’alleanza progressista dal PD ai Cinque Stelle, ad AVS +Europa e Italia Viva di presentare una mozione che presentava 21 punti programmatici di politica economica ed europea: ecco è già molto di più di quello che hanno dimostrato di poter fare insieme in questi quattro anni di governo le forze del governo Meloni”.
Certo, ha riconosciuto Schlein, tra i progressisti “ci sono ancora delle differenze, lo sappiamo, ne stiamo discutendo, ne abbiamo discusso anche pubblicamente qualche giorno fa sul come supportare l’Ucraina fintanto che abbiamo ottenuto una tregua, un tavolo negoziale per una pace giusta, ma sono convinta che anche su questo riusciremo discutendo a trovare un accordo. Sappiamo tutti che abbiamo una responsabilità enorme di costruire un’alternativa ad una destra che sta fallendo e che purtroppo ha trascinato nel fallimento un paese che ha la crescita con ancora lo zero davanti, nonostante il PNRR”.
